Sicurezza
Sbarca con un chilo di pasticche
Giovane studente di ritorno da Barcellona arrestato in porto: la droga avrebbe fruttato 100mila euro
LIVORNO. A vederle hanno lo stesso aspetto delle pillole blu per uomini. Ma queste sono unisex e l’effetto è molto diverso. Nei giorni scorsi in porto è stato sequestrato un carico di un chilo e mezzo di pasticche di mefedrone, una droga sintetica stimolante simile alla cocaina, ma anche all’ecstasy, anche se provoca effetti meno intensi, come dicono gli esperti.
A portare la droga in città è stato uno studente bolognese di 24 anni, Antonio Miniaci. Il giovane è finito nel mirino di Guardia di finanza, Dogane e Polmare che lo hanno intercettato allo sbarco dalla motonave Ikarus Palace, traghetto passeggeri e merci particolarmente controllato dalle forze dell’ordine, che già nel passato hanno fatto sequestri a bordo.
In questo caso, il giovane bolognese in trasferta tornava in Italia da Barcellona, tappa intermedia di Ikarus, che proviene da Tangeri. Come ricostruito dagli investigatori, la droga era destinata anche alla piazza livornese.
L’operazione è nata da un controllo antidroga fatto in porto dal Gruppo della Finanza insieme ai colleghi di Dogane e Polmare: il giovane bolognese ha attirato l’attenzione degli investigatori per il suo atteggiamento nervoso.
Il ragazzo, infatti, che è già noto alla polizia per fatti di droga, è apparso da subito agitato tanto che, nel tentativo di evitare i controlli, si è mescolato tra gli alunni di una scolaresca di ritorno da una gita. Mossa che non è sfuggita ai finanzieri. Ciononostante, come accertato dalle fiamme gialle, il giovane ha tentato di disfarsi di una piccola quantità di stupefacente che teneva all’interno di una tasca dei pantaloni.
A quel punto è entrata in azione l’unità cinofila della Finanza che si è soffermata ad annusare i suoi bagagli. E proprio nel punto individuato dal cane, è spuntata la sostanza stupefacente: un chilo e mezzo. Il bolognese è stato quindi arrestato per spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso della successiva perquisizione in casa dell’arrestato, sono state trovate delle bilancine di precisione che, secondo gli investigatori, erano utilizzate dal giovane studente per la suddivisione delle dosi da spacciare.
È la prima volta che in città arriva un carico così grosso di questo tipo di droga sintetica. Quelle pillole, vendute sul mercato al dettaglio, avrebbero fruttato almeno 100mila euro.
La droga nel mirino delle fiamme gialle è metilmetcatinone (4-Mec), una sostanza stupefacente di tipo sintetico, comunemente nota con i nomi di “mefedrone”, 4Mmc, Meow Meow o M-Cat. È simile alle metanfetamine (tipo Mdma) e all’ecstasy, e produce effetti analoghi.
I controlli della Finanza e delle Dogane in porto sono stati intensificati nel periodo estivo proprio per monitorare i flussi di navi e passeggeri provenienti dalla Spagna e dal Nordafrica, le tratte considerate più a rischio per i traffici di stupefacenti.
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