Sicurezza
Niente invito al sindaco, poi le scuse
E in autunno Livorno ospiterà gli “stati generali del mare”
LIVORNO. Un piccolo “incidente diplomatico” ha contrassegnato la presentazione della Consultazione pubblica 2014 del ministero dell'ambiente sui programmi di monitoraggio del mare: a causa di una svista fra gli invitati non figurava il sindaco pentastellato Filippo Nogarin che è andato al convegno al Lem ma sedendosi in mezzo al pubblico.
Il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo si è scusata con il sindaco ammettendo il disguido («mi fa piacere che sia venuto»). Anche Nogarin ha tagliato corto: scuse accettate («l’importante è che sia qui, anche se, visto il tema sulle strategie per l'ambiente marino, avrei gradito partecipare».
Condivisione e partecipazione sono i cardini in cui si articola la "Strategia per l'ambiente marino" varata dal ministero dell'ambiente in collaborazione con l'Ispra in nome di un progetto avviato su base comunitaria: ai singoli stati è chiesto di conseguire o mantenere entro il 2020 un buono stato dell'ambiente marino. A “misurarlo” sono undici descrittori: habitat e biodiversità, specie non indigene, pesca, eutrofizzazione, reti trofiche, integrità del fondo marino, condizioni idrografiche, contaminazione chimica, contaminazione dei prodotti destinati al consumo umano, rifiuti marini e rumore sottomarino.
Uno degli elementi chiave della Strategia, ed in particolare ciò che concerne i Programmi di monitoraggio, è appunto la condivisione e la partecipazione pubblica: enti, associazioni e quanti sono interessati possono rispondere al questionario on line (su www.strategiamarina.isprambiente.it).
Il sottosegretario Silvia Velo ha sottolineato come in occasione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea il tema del mare ed il suo ruolo debbano tornare in primo piano: e proprio in concomitanza con il semestre europeo ha annunciato che a metà novembre Livorno ospiterà gli “Stati generali del mare”, aprendo un confronto fra tutti i soggetti che operano a vario titolo in campo marittimo.
Silvia Velo ha inoltre richiamato l'attenzione sulla mancanza di una governance unica per il mare, mentre le competenze sino ad oggi sono invece suddivise fra vari ministeri (agricoltura, ambiente, trasporti, ecetera). (r.r.)
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