Il Tirreno

Livorno

Bando per l’ippodromo c’è un nuovo ricorso al Tar

di Federico Lazzotti

Dopo quello di Alfea è toccato alla Fondazione Caprillina fare opposizione Ma la scelta del nuovo sindaco è un’altra: bloccare la gara e farne una nuova

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LIVORNO. Nuovo ricorso al Tribunale amministrativo di Firenze per sospendere il bando per la gestione dell’ippodromo Caprilli.

Lo ha presentato ieri mattina a nome del legale rappresentate della Fondazione Caprillina, l’ex assessore allo sport Attilio D’Alesio, l’avvocato Giovanni De Luca. Questa seconda richiesta di annullamento della gara pubblica, dopo quella presentata all’inizio del mese da Alfea, la società di corse che ha sede a San Rossore e che ha gestito l’impianto per due anni, sarà discussa questo venerdì insieme alla prima.

Ma la sentenza che sarà emessa dai giudici potrebbe non essere determinante nel percorso di assegnazione dell’impianto e dunque della sua riapertura.

Sì, perché sulla questione ippodromo è intervenuto anche il neosindaco Filippo Nogarin che nella prima intervista rilasciato al Tirreno ha spiegato come «l’amministrazione comunale, quando ha fatto il bando di urgenza perché la struttura non andasse in malora, si è mossa verso un affidamento di tre anni, rinnovabile. Ma è su questo che io, da subito, ho posto l'attenzione. Considerando anche la sospensiva pendente, ho fatto annullare l’attuale bando di affido, per riproporlo con una modifica sostanziale: accorciare da tre anni a uno la gestione d’emergenza. Questa misura ci consentirà di salvare in ogni caso le prossime corse. Nell’interesse del patrimonio immobiliare e dei lavoratori».

Dunque, ad oggi, l’unica certezza è che l’ippodromo Caprilli, è ancora chiuso nonostante questo sia il periodo dell’anno storicamente riservato alle corse.

Il nodo da sciogliere infatti riguarderà soprattutto la necessità di far convergere una scelta politica (un nuovo bando?) con una sentenza amministrativa.

Diversi, infatti, gli scenari che potrebbero venirsi a creare. Gli avvocati del Comune potrebbero presentare al Tar (se già esiste) il documento con il quale l’ufficio gare ha annullato il primo bando.

A quel punto, molto probabilmente la Corte potrebbe decidere per il decadimento dell’argomento del contendere e per questo i due ricorsi risulterebbero nulli.

Ma nonostante questo esistono due gruppi che nei termini previsti dal bando hanno presentato una proposta per la gestione dell’ippodromo.

Si tratta, per il primo offerente, di tre società a responsabilità limitata, Sistema cavallo (Follonica), Ippomed (Siracusa) e Ippodromi Meridionali (Siracusa). Della seconda, invece, fa parte l’impresa Dioscuri, un team che ha diversi allevamenti, uno di questi a Cenaia, in provincia di Pisa, di circa 35 ettari.

Possibile che questi nel caso il bando venga annullato non facciano a loro volta ricorso al tribunale amministrativo?

A questo punto potrebbe innescarsi una battaglia legale che limiterebbe qualsiasi scelta politica. E in ogni caso allungherebbe i tempi per l’assegnazione definitiva dell’impianto e la ricollocazione degli 8 dipendenti ex Labronica che in ogni caso dovranno essere impiegati da chiunque si aggiudichi la gestione del Caprilli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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