Il Tirreno

Livorno

Rogo sul treno a Migliarino: quel vagone non doveva andare a fuoco

di Donatella Francesconi
Rogo sul treno a Migliarino: quel vagone non doveva andare a fuoco

Dubbi sulla carrozza dell’Intercity bruciata: risulta realizzata con materiali ignifughi

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PISA. Materiali «scelti in maniera da soddisfare la lotta al fuoco e la conseguente emissione di fumi e gas tossici»: sono le specifiche tecniche delle carrozze ferroviarie Z1 entrate in servizio nel 1987. Una di queste è quella nella quale si è sprigionato l’incendio venerdì notte, sull’Intercity Napoli-Sestri Levante, fermato sui binari a Migliarino. Sulla fiancata della carrozza il numero 6185 21-90 605 che indica le Z1 di seconda classe, anno 1987-88. L’informazione è reperibile nel volume “Nozioni sui veicoli Fs per viaggiatori”, scritto per “Editrice Veneta” da Evaristo Principe, ex dipendente di Fs che - gli altri compiti svolti - ha collaborato con la Direzione dell’ex “Servizio materiale e trazione di Firenze” ed è autore di varie istruzioni di servizio Fs. Un volume che viene spesso utilizzato da chi si avventura tra gli incidenti ferroviari per avere immediatamente le prime informazioni necessarie.

ECCO IL DOCUMENTO

 

Inoltre - prosegue la descrizione del gruppo di carrozze cui appartiene quella danneggiata dall’incendio - «per limitare eventuali propagazioni dell’incendio le pareti divisorie tra i compartimenti e quelle di testa sono di tipo “resistenti al fuoco” ed una parte su tre del tipo a “spartifiamma”».

Insomma, materiale sicuro almeno dal punto di vista del “reggere” un incendio come quello che si è propagato l’altra notte - secondo le prime ricostruzioni - a seguito di un guasto all’armadio elettrico. Tutti elementi che potrebbero interessare la Procura e la Polfer, che indagano sull’incendio. Chi, esperto del mestiere, ha potuto osservare le foto del rogo sottolinea come vi siano forti dubbi sul fatto che i materiali della carrozza tutta non fossero «proprio rispondenti a quanto previsto». Tra tanti c’è un indizio che suscita tante domande: «La fiamma gocciolante, così in gergo tecnico, verso il basso. Quando si è in presenza di materiale ignifugo, la fiamma inizia ma si autospegne. E questo vale per qualsiasi materiale che abbia come caratteristica quello di essere stato trattato per avere, appunto, la dicitura di ignifugo».

fuoco

Tra i primi rilievi eseguiti dai vigili del fuoco intervenuti sul treno nel quale il rogo si è sviluppato, anche quelli per individuare in quale parte dell’armadio elettrico si sia verificato il guasto che ha sprigionato le fiamme. Diverso il voltaggio, infatti, tra la parte alta (600 volts) e quella bassa (24).

Ma la storia delle indagini ferroviarie del passato ha dimostrato che anche i semplici 24 volts possono originare la scintilla che provoca un disastro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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