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Sport e cultura nel ricordo di Italo Piccini
LIVORNO. La sala convegni del Lem ieri ha ospitato la cerimonia in ricordo di Italo Piccini: guida storica della Compagnia portuali, imprenditore che ebbe l'intuizione dei container, cuore pulsante...
LIVORNO. La sala convegni del Lem ieri ha ospitato la cerimonia in ricordo di Italo Piccini: guida storica della Compagnia portuali, imprenditore che ebbe l'intuizione dei container, cuore pulsante del porto, della portualità, dei portuali, l'uomo delle banchine.
La prima edizione del Memorial Italo Piccini è stata voluta dal comitato organizzatore Coppa Barontini con il sostegno della famiglia Piccini e il patrocinio della Compagnia e si è aperta proprio con la conferenza al Palazzo del Portuale: hanno partecipato numerose persone vicine alla figura di Italo Piccini, che non hanno mancato di raccontarlo con aneddoti, storie, ripercorrendo parte del suo lavoro in porto. Ricordandolo come uomo dedito alla cultura, alla città, con un profondo senso per la comunità, descrivendolo come uomo innovatore: uno degli aggettivi che sono stati usati più spesso per celebrare la sua personalità.
All'incontro, moderato dal giornalista del Tirreno Mauro Zucchelli, hanno partecipato: il presidente Coppa Barontini Massimiliano Talini che ha curato l'introduzione, Lorenzo Greco che si è occupato del profilo biografico, il sindaco Filippo Nogarin, il presidente della Porto 2000 e figlio di Italo, Roberto Piccini, insieme a Patrizia Pellegrini e Piero Neri.
«È un onore essere qui – ha detto il sindaco – in questi giorni sono stato al centro di tante iniziative che riguardano il mondo del remo la cui importanza, spesso, viene sottovalutata dal punto di vista sportivo e culturale. Proprio sul remo punteremo tantissimo, incrementando le iniziative e l'attenzione. C'è ampia disponibilità nei confronti del remo: è uno dei prodotti che possiamo tesportare per far conoscere la livornesità all'estero, per attirare energie nuove e anche turismo. Il mondo delle cantine è un microcosmo a cui bisogna guardare, per recuperare le tradizioni della città».
Alla prima parte della conferenza incentrata sul forte legame di Italo Piccini con il mondo della cultura – dalla letteratura con l'inaugurazione nel 1967 della Biblioteca fino al cinema, alla musica e al teatro – e con quella che poi sarebbe diventata la Fondazione Antonicelli, hanno fatto seguito le testimonianze di alcuni ospiti: l’ex sindaco Alessandro Cosimi, monsignor Paolo Razzauti, Antonio Fulvi, il fotografo Riccardo Repetti, Renzo Conti e il presidente della Compagnia, Enzo Raugei.
Il Memorial Piccini si è dilatato per tutta la giornata: la sera in Fortezza Nuova con lo spettacolo “Parzialmente Esauriti” della compagnia Mayor Von Frinzius fino alle gare remiere (su www.iltirreno.it e sul Tirreno in edicola domani tutti i risultati) e allo spettacolo di Michele Crestacci.
Rosanna Harper
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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