Il Tirreno

Livorno

Pd, la base vuole il commissariamento «Ripartire da zero»

di Giulia Mancini
Pd, la base vuole il commissariamento «Ripartire da zero»

Affollata assemblea con Danti al circolo di Collinaia tra mea culpa, analisi e silenzi. Assente Ruggeri

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’europarlamentare Nicola Danti è arrivato direttamente da Bruxelles per incontrare gli oltre 250 iscritti Pd presenti all'assemblea di giovedì sera. «Quello che è successo a Livorno ha scosso l'intero partito, tutti mi hanno chiesto come sia la situazione», dice il traghettatore aprendo l'assemblea al circolo di Collinaia. E dalla base, la maggioranza chiede con forza il commissariamento per azzerare e ripartire.

«Noi non abbiamo ancora la lucidità necessaria per avviare un’analisi seria, chi ce l'ha vuol dire che non ci ha messo il cuore – interviene l’ex assessore provinciale Laura Marconcini – per questo è necessario avere un commissario».

Yari De Filicaia, il segretario dimissionario, resta accanto a Danti, ascolta in silenzio, spesso si alza per fumare una sigaretta. «Dobbiamo ricostruire il partito e essere pronti ad accogliere un commissario», dice anche Marcello Canovaro, uno dei segretari dei circoli cittadini. Seguono una lunga serie di interventi sulle responsabilità che ognuno si deve assumere per ciò che è successo l’8 giugno. «O si cambia o si muore – ripete Marco Susini – la città ci ha dato un giudizio impietoso, i giovani sono tutti con Raspanti».

Intanto in sala arrivano anche l'ex sindaco e il suo vice. Alessandro Cosimi e Bruno Picchi si siedono in fondo alla sala, poco più avanti l'ex segretario del partito, Filippo Di Rocca. «Io non intervengo stasera, sono qui ad ascoltare», taglia corto Picchi. «Se i toni della discussione si mantengono su questo profilo non è necessario un mio intervento – dice Cosimi – c'è stata una mancanza di comunicazione tra dirigenza e amministrazione e adesso si paga il conto».

«Ma ci siamo accorti di cosa è successo, qui abbiamo perso il Comune! Dobbiamo azzerare tutto, dare le dimissioni e Danti fare il commissario – prende il microfono l’ex assessore Alfio Baldi – dopo le primarie dell'8 dicembre si doveva già cambiare rotta e De Filicaia come capolista non è stata la scelta più adatta per parlare di cambiamenti». Ma nel mare di critiche, e mea culpa, Alfio Baldi ci tiene a difendere Cosimi: «Si può dire tutto a questa amministrazione, ma non che è immorale, le coglionate non vanno dette, Alessandro è una persona moralmente corretta e ineccepibile». E dalla sala applaudono.

Nel circolo di Collinaia si sono fatti vedere tutti, dagli ex assessori ai consiglieri, da Roberto Piccini a Marco Filippi. Grande assente Marco Ruggeri, che in silenzio si prepara a tornare in consiglio regionale. Nelle prime file c'è tutta la vecchia guardia, i giovani preferiscono restare in fondo. «Non interveniamo per scelta – dicono a microfoni spenti – speriamo che venga un commissario, che mandi tutti a casa e che finalmente si apra alla cittadinanza per le scelte importanti”. Il motivo? «Solo così, con le primarie magari, i giovani possono essere premiati, se si continua con il metodo delle tessere si va poco lontano».

Per loro parla Simone Franchi del circolo di Salviano. «La gente ha l'impressione che il partito sia come un centro per l'impiego – tuona – la politica è passione, non è un lavoro per avere un tornaconto». Intanto dalla sala Bettinetti chiede perché Renzi non si è mai fatto vedere in campagna elettorale e piovano commenti e mormorii tra le file. Lo scontro è aperto, il tesseramento non è più l'unica strada da percorrere. «Gli altri non sono dei coglioni se non ci hanno votato – interviene l’ex consigliera comunale Arianna Terreni – dopo il mea culpa non possiamo dire di aver bisogno di tesserati ma di elettori». La strada per il Pd è in salita e il percorso è appena iniziato. «Non sono io a prendere la decisione se commissariare o meno, spetta ad altri organi», riprende Danti. «Intanto quest'anno come non mai abbiamo bisogno di fare la festa e renderci presenti in città – conclude – nelle prossime due settimane continuerò gli incontri nei circoli, poi vedremo come intraprendere la strada del rinnovamento e guardare non solo alle regionali ma oltre, per riprenderci il Comune tra cinque anni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web