Gioco
Il sindaco: «La Porto 2000? Quasi quasi ce la compriamo...»
Dichiarazione a sorpresa di Nogarin dopo un incontro a Pisa sui nuovi assetti del Galilei Il valore della società non sarebbe adeguato e favorirebbe i privati interessati all’acquisto
LIVORNO. «Bisogna stare molto attenti alle valutazioni degli advisor, ma soprattutto bisogna interrompere questa corsa alle privatizzazioni di società pubbliche a prezzi che vanno a tutto vantaggio solo dei privati. Kpmg, lo stesso advisor che ha seguito la vicenda aeroportuale, ha valutato 7 milioni di euro la società pubblica che gestisce il traffico delle crociere, la Porto 2000: è ridicolo. Se è così, la compra il Comune...». Il sindaco Filippo Nogarin ieri ha detto queste parole a margine di un'iniziativa del Movimento 5 Stelle pisano. Lo ha fatto subito dopo avere incontrato il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, per parlare del sistema aeroportuale toscano e dell’asse possibile sulla costa.
La notizia è subito rimbalzata sulle agenzie di stampa. «La Porto 2000 – ha ripetuto Nogarin – è un asset fondamentale per il territorio e non bisogna regalarla ai privati. Lo impediremo. Anzi, dico subito che non sarà un problema per il Comune acquistarla e gestirla creando opportunità di sviluppo per tutto il sistema portuale e per la città, ma credo anche per le altre città a noi vicine, come Pisa, in un sistema di leale collaborazione per lo sviluppo della Toscana costiera».
Rientrato in città il neosindaco pentastellato ha in parte corretto il tiro («più che essere pronti ad acquisire Porto 2000 ci opporremo all’ingresso di un privato nel pacchetto azionario»). Ma ha comunque confermato la provocazione, che va in una direzione chiara: «Sicuramente non staremo a guardare, vogliamo che la società resti pubblica, se pensano di svenderla allora la compra il Comune...».
Il futuro della Porto 2000 è un tassello chiave per tutta l’area costiera, guardando a Interporto di Guasticce e aeroporto di Pisa. Dalla conferenza dei servizi convocata ieri da Filippeschi è emersa l’ipotesi di un tavolo politico-tecnico per affrontare i temi strategici per l'area vasta della Toscana costiera. Anche per far sì che, a turno lo ripetono in parecchi, non resti schiacciata da Firenze città metropolitana.
«Faremo squadra con Pisa – ripete Nogarin parlando dell’aeroporto – su queste e altre vicende molto importanti per lo sviluppo della Toscana costiera. Livorno – assicura – non venderà al privato le sue quote di Sat e vigileremo su tutto per evitare che si faccia un intervento dannoso per Pisa e per la costa». Con Filippeschi «abbiamo parlato di aeroporti e di altri temi legati all'infrastrutturazione e l'ho già invitato al tavolo sul piano strutturale livornese in fase di rinnovo: dobbiamo lavorare insieme per l'area vasta». Concetto di cui si parla da tempo. «Ma noi faremo i nostri passi per tradurre la teoria in pratica – conclude Nogarin – intanto mi sono fatto consegnare il patto parasociale di Sat per studiarmelo, Livorno tornerà a occuparsi dello sviluppo aeroportuale dopo esserselo dimenticato per anni».(j.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google