Il Tirreno

Livorno

«Evasione e fatture false» L’ad di Pediatrica a processo

di Federico Lazzotti
«Evasione e fatture false» L’ad di Pediatrica a processo

Alessandro Centi, numero uno della ditta farmaceutica rinviato a giudizio: «Operazioni inesistenti per sponsorizzare le società sportive di Grosseto»

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LIVORNO. Alessandro Centi, 53 anni, amministratore delegato di Pediatrica srl, ditta farmaceutica specializzata in integratori alimentari, adesso dovrà difendersi da quello in cui ha sempre creduto: la promozione del marchio attraverso la sponsorizzazione di eventi e società sportive. Si perché l’accusa dalla quale si dovrà difendere al processo che inizierà il prossimo 3 febbraio è quella di falsa fatturazione per quasi 2 milioni di euro e una presunta evasione dell'Iva pari a circa 300mila euro che avrebbe compiuto tra il 2007 e il 2009.

L'inchiesta della Procura di Livorno è una costola di quella condotta dalla Finanza di Grosseto tra il 2010 e il 2011 e denominata “Fuori Campo”, un nome che prende spunto da uno dei termini più significativi e conosciuti del batti e corri.

Nello specifico però la contestazione che viene fatta all’ad di Pediatrica è quella che riguarda il rapporto con la Bbc servizi srl, società di marketing che si occupava di vendere in Maremma gli spazi pubblicitari non solo del baseball ma anche per calcio, pallavolo e hockey.

Secondo gli inquirenti - si legge nel capo d'imputazione - l'amministratore delegato, «al fine di evadere l'imposta sul valore aggiunto, si sarebbe avvalso di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti apparentemente emesse dalla Bbc servizi srl per gli anni di imposta 2007, 2008 e 2009 per un imponibile totali pari a 1,8 milioni di euro».

Secondo l'impianto accusatorio, la Bbc servizi srl, società che aveva in appalto i diritti di immagine delle diverse società, avrebbe emesso fatture gonfiate o inesistenti nei confronti di società terze, in cambio di cifre inferiori rispetto a quelle messe per scritto, oppure addirittura nulle. Un modo - secondo gli investigatori - per avere sgravi fiscali e facilitazioni.

Ieri mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari Gioacchino Trovato, l’avvocato Vinicio Vannucci, che difende l’imputato, ha chiesto il proscioglimento del proprio cliente. «Nessuna irregolarità è stata trovata nei conti correnti della società né nella contabilità della stessa - spiega l’avvocato - . Centi e la sua società non hanno niente da nascondere; è stato fatto tutto regolarmente, hanno pagato davvero quegli importi; ed a fronte di un tale quadro, non si vede come si possa continuare a sostenere che vi è stata evasione. Peraltro è stata un'operazione di marketing ben riuscita se si pensa che i costi sostenuti per le sponsorizzazioni hanno costituito una percentuale sempre piuttosto bassa rispetto ai ricavi che sono andati comunque crescendo».

Adesso toccherà al processo chiarire se c’è stato reato o meno.

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