Gioco
Ecco “Nos Aries”, il rimorchiatore conquista lo spazio
Battezzato in porto l’ultimo nato nella flotta Neri servirà al recupero delle capsule mandate in orbita
LIVORNO. Doppia festa per il gruppo storico della famiglia Neri che ieri ha tenuto a battesimo il nuovo rimorchiatore della sua flotta (“Nos Aries”) e premiato gli studenti più meritevoli dell'istituto Nautico con la borsa di studio Tito Neri.
Il collante dei due eventi? «Il lavoro, non inteso soltanto come opportunità di valorizzare le proprie capacità imprenditoriali, ma di offrire opportunità di lavoro», dice un Piero Neri visibilmente emozionato.
La borsa di studio offerta dalla famiglia Neri ha infatti un sapore un po' speciale e unico nel suo genere. «Non offriamo ai premiati solo una somma di denaro, ma la possibilità di imbarco a bordo dei nostri rimorchiatori – spiega Neri – per un periodo tre mesi, lavoro retribuito».
I maturandi più bravi del Cappellini? Jacopo Stiaffini, Tommaso Mantellassi, Matteo Ferrari per la classe dei macchinisti, mentre per i capitani c'è anche una ragazza, Benedetta Santini, insieme ai compagni Luca Bongiorno e Simone Daddi.
Sul molo della Capitaneria di porto, ieri mattina, davanti alle autorità politiche, religiose e militari, si è celebrato il lavoro, «un valore che ha motivato tutta la vita di Tito Neri, che oggi viene offerto a tempo determinato a questi ragazzi come prima esperienza», riprende Neri. E a tempo indeterminato per l'equipaggio e per tutti coloro che ruotano attorno alla vita del “Nos Aries”.
Il nuovo rimorchiatore della flotta Neri sancisce il “matrimonio” tra cielo e mare. I Neri questa volta sono andati a conquistare una fetta di mercato ancora inesplorato in Italia, e sono arrivati direttamente nello spazio. Il rimorchiatore “Nos Aries” è destinato a recuperare le capsule spaziali lanciate in orbita dalla Thales Alenia Space in collaborazione con l'Esa (Agenzia spaziale europea).
«Il gruppo Neri ha vinto una competizione internazionale facendo un'offerta seria e accattivante», spiega Giorgio Tumini dell'Eas. «Questa nave sarà il nostro supporto logistico – gli fa eco Angelini della Thales – sarà il mezzo che ci porterà dall'Italia alla base di lancio in Guyana Francese e poi recupererà la capsula spaziale nel Pacifico».
Madrina del battesimo il prefetto Tiziana Costantino. Taglio deciso, la giusta spinta e la bottiglia si infrange subito sulla prua. Sospiri di sollievo, applausi e per un momento appena ci si dimentica anche della benedizione da parte del vescovo Simone Giusti. «Per un armatore è sempre un momento ricco di emozioni il varo di una nave, si dà vita a un progetto, si concretizza un sogno e una visione – sorride Neri – e se non si rompe subito la bottiglia, per i marinai non è un buon segno, ieri abbiamo fatto delle prove e non era andata bene. Per fortuna, nonostante il vento sud-ovest, oggi è andato tutto per il verso giusto».
Non resta che «augurare a questa nave una lunga e sicura navigazione insieme al suo equipaggio», conclude con un sorriso Piero Neri.
Giulia Mancini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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