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Cinquecento vestiti falsi sequestrati dati in beneficenza

Cinquecento vestiti falsi sequestrati dati in beneficenza

LIVORNO. Cinquecento capi contraffatti sequestrati negli ultimi mesi e donati in beneficenza dalle fiamme gialle. La Guardia di finanza, grazie alle autorizzazioni rilasciate dall'autorità...

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LIVORNO. Cinquecento capi contraffatti sequestrati negli ultimi mesi e donati in beneficenza dalle fiamme gialle.

La Guardia di finanza, grazie alle autorizzazioni rilasciate dall'autorità giudiziaria, in particolare dalla giudice Beatrice Dani, ha donato capi di abbigliamento al “Sovrano Militare Ordine di Malta” delegazione di Pisa, sezione Livorno. Si tratta di magliette, pantaloncini, jeans e tutine da bambino delle finte marche Champion's, Levi's e Lacoste: vestiti di ottima qualità che sono stati sequestrati in città ad ambulanti senegalesi abusivi che vendono al mercato e sul lungomare.

I capi contraffatti, privati delle false griffe, sono stati consegnati nei giorni scorsi al referente dell'associazione, Amedeo Nannipieri, e a don Placido Salvatore Bevinetto, parroco della chiesa della Madonna, da anni impegnato a collaborare proprio con l’Ordine di Malta per iniziative umanitarie. I vestiti saranno devoluti a persone bisognose.

Non è la prima volta che la Guardia di finanza destina in beneficenza i prodotti contraffatti sequestrati che, in alternativa, verrebbero distrutti.

«Questa iniziativa di solidarietà - sottolineano dalla Finanza - evidenzia una forte sinergia e una notevole comunione di intenti tra le varie istituzioni, militari civili e religiose, sul territorio labronico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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