Gioco
Agguato in villa a Montenero Anziana picchiata e rapinata
Malviventi in via Fraschetti prendono di mira donna di 74 anni spacciandosi per “ispettori” dell’acqua Con una scusa le portano via l’oro, lei reagisce e loro l’aggrediscono. Caccia a 3/4 banditi su un’auto
LIVORNO. «Siamo ispettori dell’acqua. C’è il rischio che nelle condutture ci sia del mercurio... che, a contatto con l’oro, potrebbe causare delle esplosioni». Sembra il copione di un film di fantascienza. Ma queste parole, a Montenero, sono state pronunciate davvero. Giovedì, a ora di pranzo. Protagonisti un gruppo di malviventi travestiti da addetti dell’Asa. Vittima dell’inganno un’anziana di 74 anni, presa di mira, raggirata e poi maltrattata da una banda di truffatori senza scrupoli. Teatro della rapina, una villetta in via Fraschetti, strada particolarmente bersagliata da ladri e rapinatori. Si tratta di quella che potrebbe essere definita una via di campagna, alle soglie del bosco, zona particolarmente residenziale, non di passaggio, ricca di case indipendenti dove abitano professionisti e imprenditori. E forse anche per questo appetibile ai ladri. Basti dire che negli ultimi mesi ci sono stati almeno 4 grossi colpi fra furti e rapine.
L’altro giorno è stata la volta di una coppia di anziani. Come ricostruito dai carabinieri, che stanno indagando sul caso, era circa mezzogiorno e in casa c’erano entrambi: la donna al piano terra e il marito, coetaneo, al livello superiore. A un tratto, arriva un’auto, scendono due persone che bussano alla porta. Apre l’anziana. I due, ben vestiti, accento italiano ma senza particolari inflessioni, mettono su la scenetta, con la povera malcapitata, che resta senza parole. All’inizio, però, di fronte all’atteggiamento professionale dei due, la vititma è portata a credere alla loro storiella. «Signora, il pericolo è grande. Potrebbero esserci delle esplosioni. È bene controllare. Vada a prendere i suoi gioielli... così possiamo verificare se ci siano tracce di mercurio».
La donna, ignara, entra in casa e oltre a recuperare tutti i preziosi, dalla camera da letto tira fuori anche i soldi perché gli “ispettori” le hanno consigliato di verificare l’integrità delle banconote perché potrebbero esserci tracce di mercurio anche lì. Quando la 74enne torna sulla porta per mostrare i suoi averi ai due malviventi, questi le strappano il bottino di mano. Lei, a quel punto, si rende conto di essere vittima di un furto e si ribella. Ed è allora che i truffatori diventano violenti: strattonano la donna, lasciandola a mani vuote. Lei prova a reagire, ma è inutile.
Quasi contemporaneamente, il marito dal piano di sopra, scende nel giardino, passando però dal retro. E in quel momento vede un’auto in sosta sotto la sua abitazione con un uomo alla guida. «Salve. Ha bisogno qualcosa?», domanda l’anziano al conducente della vettura. Questi risponde senza remore di essere un capitano dei carabinieri che sta svolgendo dei controlli insieme a dei colleghi. Passano pochi istanti e i due aggressori della moglie montano in auto e scappano via. Sotto gli occhi increduli delle vittime.
La banda sparisce in pochi attimi e i due coniugi restano sconvolti e senza parole. Non resta che chiamare il 112 dei carabinieri per dare l’allarme.Quando sul posto arrivano i carabinieri, moglie e mariio sono scioccati e non riescono a dare loro dettagli sugli aggressori.
Le indagini scattano immediate: si cerca un’auto di grossa cilindrata, una Berlina scura. Montenero viene passata al setaccio sia dalle pattuglie del Nucleo radiomobile sia dal personale in borghese dell’Arma. Il quartiere sulla collina è particolarmente preso di mira dai ladri che entrano in azione non solo di sera ma anche di giorno. È la prima volta, però, che viene usata una scusa del genere. I militari sono sulle tracce dei banditi.
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