Sicurezza
Picchia e minaccia i genitori per la droga
Per 3-4 anni i genitori hanno cercato di resistere alle quotidiane minacce e violenze, sia fisiche sia verbali, subìte da parte del figlio di 44 anni, celibe e disoccupato. Finché, esausti ed...
Per 3-4 anni i genitori hanno cercato di resistere alle quotidiane minacce e violenze, sia fisiche sia verbali, subìte da parte del figlio di 44 anni, celibe e disoccupato. Finché, esausti ed impauriti dai comportamenti sempre più aggressivi, si sono decisi a denunciarlo. Un’iniziativa sofferta, ma necessaria.
Nel lungo periodo di violenze, il 44enne ha sperperato la liquidazione delle pensioni dei due genitori settantenni, e le entrate mensili, per un totale di circa 60mila. Soldi che, come accertato dai carabinieri, gli sono serviti per acquistare la droga. Dopo anni di dura sopportazione, i coniugi, esasperati, hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri per avere un aiuto. A prendere in mano la situazione è stato soprattutto il padre, distrutto dal dolore e dalle vessazioni.
L’operazione è scattata mercoledì, quando i militari del Nucleo investigativo, su ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura di Livorno, hanno arrestato con l’accusa di violenza privata e minacce il 44enne, già noto alle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, grazie alle denunce presentate dagli anziani genitori, il figlio praticamente ogni giorno aveva un atteggiamento estremamente violento verso i suoi tanto da sottoporre padre e madre a maltrattamenti di natura sia fisica sia psicologica,. Il tutto finalizzato a farsi consegnare i soldi necessari per acquistare lo stupefacente.
I carabinieri hanno svolto approfonditi accertamenti, raccogliendo tutti gli elementi necessari alle indagini, dalle testimonianze sia degli anziani genitori sia di persone vicine alla famiglia e al figlio.
E alla fine, i militari dell’Arma sono entrati in azione: mercoledì prima gli hanno notificato l’atto e poi l’hanno condotto agli arresti domiciliari a casa sua. L’uomo abita al piano di sopra dei genitori, ma, come spiegano gli investigatori, nel caso di nuovi episodi violenti, verrà condotto in carcere.
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