Sicurezza
Maltrattamenti: un arresto, due denunce
Mogli molestate, madre malmenata: addirittura tre casi di violenze in un giorno (ben 10 gli interventi in una settimana)
LIVORNO. Mogli perseguitate, picchiate, minacciate. Una mamma presa di mira, ingiuriata, malmenata. Tre donne nel mirino di familiari. Tre casi di maltrattamenti in famiglia, in un solo giorno, che si aggiungono a una serie di episodi che negli ultimi mesi sono diventati sempre più frequenti in città e a Collesalvetti. Si parla di una decina di casi in una settimana. Le vittime, disperate, si sono rivolte ai carabinieri che, dopo le indagini, sono riusciti a mettere fine ai comportamenti vessatori. I militari dell’Arma, coordinati dal comandante del Reparto operativo, il colonnello Andrea Guidoni, hanno arrestato una persona e ne hanno denunciate altre due: tutti accusati di violenze e minacce nei confronti di ex conviventi e genitori.
Nel primo caso, successo in zona Sorgenti, i militari del Nucleo radiomobile hanno arrestato un marocchino di 28 anni, da tempo residente in città, con vari precedenti di polizia. Il giovane, che era già agli arresti domiciliari per reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato arrestato mercoledì pomeriggio su ordine di carcerazione emesso dalla Procura per violenza privata e minacce verso la mamma, 47 anni, che lavora in città come colf. Il provvedimento è nato dalle denunce che la madre è stata costretta a presentare dopo le ripetute violenze subìte. Aggressioni e minacce che sono andate avanti per quattro mesi. Spaventata ed esasperata dalla situazione, la donna nei giorni scorsi s’è fatta coraggio e ha denunciato per la seconda volta il figlio. Oltre tutto, negli ultimi tempi la situazione s’era fatta ancora più insopportabile per lei perché il giovane era sempre a casa con lei, essendo sottoposto agli arresti domiciliari. Il 28enne a quel punto è stato portato in carcere delle Sughere, come stabilito dal magistrato di sorveglianza, dopo le indagini dei carabinieri.
Il secondo caso, successo sempre mercoledì, ha visto in campo i carabinieri della stazione Livorno-Ardenza che hanno denunciato all'autorità giudiziaria per minacce e violenza un livornese di 38 anni. Il problema è nato nel momento in cui i due si sono lasciati: lui non ha tollerato la separazione e ha cominciato a perseguitarla. Molestie che sono andate avanti per oltre sei mesi: raffica di sms e telefonate con esplicite minacce (di lesioni e botte) ed offese.
A Colle, infine, i militari della stazione hanno notificato a un 36enne livornese disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, commerciante di 38 anni. Il 36enne non solo maltrattava la moglie - dalla quale si sta separando - ma non la faceva nemmeno uscire, limitandone di fatto la libertà personale.
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