Sicurezza
Meloria: il divieto c’è, le boe ancora no
Lunedì partiranno i controlli straordinari estivi: 12 gommoni nuovi, 27 motovedette, 60 militari distribuiti in 15 postazioni
LIVORNO. Il decreto ministeriale che contiene il regolamento sull’area marina protetta della Meloria c’è: è stato approvato e pubblicato ufficialmente dal Ministro dell’Ambiente nelle scorse settimane. Ciò che manca invece, ormai da anni, e che anche in questa stagione latita, sono le boe che dovrebbero delimitare il cuore della riserva, gestita dall’ente Parco regionale di San Rossore, l’area cioè dove è vietato non solo transitare in barca, ma anche sostare e svolgere qualsiasi attività. Ci si avvia dunque all’ennesima estate di divieti ma senza boe con ciò che ne consegue: i controlli della Capitaneria saranno frequenti e capillari, ma per i naviganti la zona interdetta alle Secche della Meloria continuerà ad essere segnalata da una linea immaginaria. I lavori di installazione dei dispositivi che segneranno il perimetro vietato sono in corso, ma ormai sono mesi che questa frase continua a echeggiare nell’aria, senza che ci sia un riscontro concreto. E questo complica il lavoro della Guardia costiera, che può solo allontanare le barche che si trovano in zona, cercando così di ridurre al minimo le salate multe previste dalla legge.
Mare sicuro: la carica dei 60. La Meloria è proprio una delle zone in cui le verifiche della Capitaneria saranno incrementate in vista dell’estate. Inizierà infatti lunedì prossimo l’operazione Mare sicuro: tre mesi, fino al 9 settembre, di intensa attività per la Guardia costiera, in campo con 12 gommoni in più, che si aggiungeranno alle 27 motovedette già operative. Sessanta, invece, saranno i militari distribuiti su 15 postazioni, allestite su tutta la fascia costiera, da Marina di Carrara a Grosseto, passando per Livorno, isole comprese. La vigilanza sarà giornaliera. Obiettivo: prevenire comportamenti illeciti ed irresponsabili che mettano a rischio la vita dei bagnanti. Per far ciò, serve un personale formato e allenato. E come spiega infatti il comandante della sala operativa, Andrea Gori, i militari della Guardia costiera hanno fatto specifici corsi per prendere il brevetto di salvamento, superando anche prove fisiche che garantiscano prestazioni impeccabili in caso di bisogno.
La collaborazione dei cittadini.
Per avvicinarsi alla gente, la Capitaneria, in accordo con gli enti locali, ha organizzato incontri nelle scuole per sensibilizzare le generazioni più giovani alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente marino. «C’è poi il progetto campi giovani - dice l’ammiraglio Arturo Faraone - che verrà riproposto dopo i successi degli anni passati e con l’ aumento delle richieste da parte dei ragazzi che vogliono vivere una settimana con e dentro la Guardia costiera».
Rispetto dei bagnanti e dell’ambiente. L’obiettivo principale dei controlli in mare degli uomini della Capitaneria sarà quello di vigilare sul rispetto delle zone di mare riservate ai bagnanti. Nessuna imbarcazione potrà avvicinarsi a più di 200 metri dalla costa dove ci sono spiagge e 100 dalla scogliera. Anche i sub dovranno auto-segnalarsi e avere tutte le attrezzature previste, per evitare incidenti. Occhio anche al rispetto dell’ambiente. Alle barche in regola sarà consegnato il bollino blu, come già l’anno scorso, che poi dovrà essere esposto sulla fiancata. «Intolleranza verso chi non rispetta le regole- promette Faraone - ma i nostri interventi saranno discreti».
Verifiche a terra. I militari controlleranno soprattutto le dotazioni di sicurezza obbligatorie per le strutture balneari e l’organizzazione del servizio di assistenza e salvataggio.
Dati estate 2013. L’attività di vigilanza l’anno scorso ha contato 8.600 controlli con 486 violazioni. Le persone soccorse in mare sono state 136 a fronte di 43 interventi; 16 sono stati i bagnanti soccorsi da terra dal personale della Guardia costiera.
2014: già salvate 29 persone. Da gennaio a ieri, sul tratto di litorale tra Marina di Pisa e Cecina (comprensivo anche dell’isola di Capraia), in tutto sono stati effettuati 3081 controlli tra diporto, pesca, traffico, ambiente, demanio e così via. Sono stati riscontrati 76 illeciti penali e amministrativi. Le persone salvate sono state 29 di cui 4 l’altro ieri a Calambrone.
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