Gioco
«Lanciamo da Livorno il dialogo con le sinistre»
A villa Corridi il sopralluogo dello staff di Civati per il Politicamp (11-13 luglio) «Qui partito chiuso, apriamo a tutti». Invito a Cardinali. «Renzi? Se vuole...»
LIVORNO. I civatiani parlano di «rivoluzione gentile» e si preparano a fare l’annuncio dal palco livornese della Leopolda di sinistra: la nascita di una «camera di compensazione tra le varie anime della sinistra italiana, un contenitore dentro al Pd che avrà un nome e che caratterizzerà il dialogo nei mesi a venire con la sinistra e con gli stessi grillini che non sono più convinti dello schema Grillo…». A dare l’assaggio è stato Paolo Cosseddu, vicinissimo a Pippo Civati, che ieri ha raggiunto con alcuni collaboratori nello spazio del The Cage di villa Corridi, che dall’11 al 13 luglio diventerà teatro del Politicamp.
Tre giorni di dibattiti e proposte, workshop, anche un “villaggio” per bambini, forse lo schermo per la finale dei mondiali. E Civati sempre presente. «Portiamo a Livorno il quinto capitolo di un'avventura iniziata nel 2010 come campeggio ad Albinea – racconta Cosseddu – lo scorso anno ci siamo spostati a Reggio Emilia, dove è stata lanciata la candidatura al congresso di Civati, sono venute 4mila. Quest'anno, per un'intuizione geniale di Leonardo Giacomelli, un organizzatore toscano di eventi, operatore culturale ed elettore del Pd (presente ieri al sopralluogo, ndr), abbiamo abbracciato l'idea di venire a Livorno e fare un'operazione di massima apertura. Una manifestazione che parli a tutta la sinistra: quella che c'è nel Pd e fuori, quella che non vota più il Pd e che qui è diventata cospicua. Apriamo uno spazio...».
I civatiani, in città rappresentati soprattutto dal gruppo vicino all’ex consigliere provinciale Antonio Ceccantini, allestiranno il palco sulle ceneri elettorali del Pd. Cosseddu non usa giri di parole: «A Livorno partito in grande difficoltà, si è negata la rappresentanza a una cultura che poteva ampliare lo spettro tradizionale, già la resistenza al solo fare il nome di Ilda Curti, che poteva mordere il consenso grillino, la dice lunga. Noi eravamo in grado di rappresentare un ponte». Eppure gli stessi candidati civatiani al consiglio comunale non hanno brillato. «Siamo stati un po' isolati dalle "giubbe blu"», controbatte il rappresentante nazionale. «Ad esempio non abbiamo potuto fare apparentamenti uomo donna», gli fa eco Ceccantini, che poi subito sottolinea: «Il Politicamp può essere un’occasione per parlare di politica, di contenuti». «In molti – riprende Cosseddu – ci chiedono se inviteremo il sindaco grillino, i grillini dissidenti, Buongiorno... noi siamo disponibili a parlare con chiunque». «Come primo pensiero – racconta – ho fatto invitare il direttore del Vernacoliere, Mario Cardinali: so che per lui ora il Pd è peggio dei pisani, non ha accettato l'invito, però gli lanciamo questo appello pubblico, siamo una famiglia un po' diversa, strana e accogliente, si troverebbe bene anche se volesse venire a criticarci». «Non è – chiosa – un evento di partito. Tutta la sinistra italiana si è già fatta viva: le 27 anime di Sel, quelle di Tsipras, le anime del grillismo sono attente...». E Renzi? «Se vuole venire – taglia corto – è il benvenuto, lo stesso vale per il Pd locale e regionale...».
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