Gioco
E alla fine riappare (restaurata) la fontanella del 1887
LIVORNO. Tre giorni dopo l'articolo comparso sul nostro giornale è tornata alla sua integrità originale la storica fontana di via degli Archi: il corpo centrale del manufatto metallico era stato...
LIVORNO. Tre giorni dopo l'articolo comparso sul nostro giornale è tornata alla sua integrità originale la storica fontana di via degli Archi: il corpo centrale del manufatto metallico era stato riverniciato un paio di settimane fa, mentre il pannello frontale inchiavardato era sparito. L'Asa aveva poi precisato di averlo prelevato per il restauro (ma senza mai comunicarlo).
Ora, rimontato il frontalino, la fontana è tornata ad esprimere tutto il suo pregio mostrando la scritta "F.lli Gambaro Livorno 1887" che ne fa la più antica della nostra città ed al contempo un importante cimelio della prestigiosa fonderia livornese, non più esistente da un'ottantina d'anni e tuttora ricordata per la sua produzione di ferro battuto artistico e di macchinari ad uso industriale e navale, oltre che di elementi di arredo urbano (lampioni, etc.): alla fonderia Gambaro si deve, in particolare, la spettacolare copertura in ferro e vetro del Mercato centrale, realizzata nel 1894.
La fontana restaurata di via degli Archi è coetanea di quella ancora esistente in via della Scuola comunale, ad Antignano, di cui condivide anche la ditta produttrice ovvero la Fonderia Gambaro, come pure proviene dal medesimo stabilimento anche quella di via Giuliano Ricci, ad Ardenza, che però è più recente risalendo al 1921.
Come recita la targhetta apposta dall'Asa sul frontalino l'acqua della fontana, oltre che potabile, adesso è pure microfiltrata.
(r.r.)
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