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Sos piscine, saranno chiuse fino ad ottobre
I tempi slittano, i lavori forse da fine luglio. E la società mette le mani avanti: non facile rispettare le scadenze
LIVORNO. Caos piscine comunali. E problemi per 23 dipendenti, per alcune società sportive e per tantissimi cittadini. Gli impianti “La Bastia” (una vasca da 25 metri, una vasca per i bambini e una palestra in parquet per vari sport) e “Camalich – Neri” (una vasca da 50 metri e una da 25), entrambi gestiti dall’Officina dello Sport tramite l'affidamento in concessione da parte del Comune (scadenza 2025), sono stati chiusi lunedì per lavori. Che, secondo quanto scritto sui cartelli alle porte delle due strutture, dureranno fino al 31 agosto.
Lavori da 4.5 milioni. Ma intanto serve tempo per dare il via alla doppia ristrutturazione, perché l’atto integrativo alla convenzione con la nuova amministrazione comunale non è stato ancora sottoscritto. «Ieri (lunedì, ndr) abbiamo avuto un incontro costruttivo con il Comune – spiega Roberto Fedeli, presidente dell’Officina dello Sport – e ci risentiremo entro la fine della settimana per valutare il testo definitivo dell’atto e procedere alla firma. Poi, se ci sarà nero su bianco, partiranno le gare per l’affidamento dei lavori. Che dovrebbero iniziare nella seconda metà di luglio, dato che ci sono tempi tecnici da rispettare». Ma in che cosa consiste questa ristrutturazione? «Sono lavori riguardanti sia l’impiantistica, quindi il riscaldamento e l’elettricità, che la struttura edile, come l’intervento sui tetti. E dobbiamo anche mettere in sicurezza i due complessi sportivi». Si parla di una spesa totale di circa 4,5 milioni di euro: oltre 3 provenienti dal Comune, già deliberati dalla giunta Cosimi («abbiamo parlato con la nuova amministrazione e non dovrebbero esserci modifiche», precisa Fedeli), e 1,2 come investimento dell’Officina dello Sport.
E i 23 dipendenti? Fedeli risponde anche a tutti coloro che si stanno chiedendo se la scadenza di agosto verrà rispettata. Ma allunga già i tempi: «Puntiamo a riaprire le due strutture entro ottobre, ma non sarà facile. Il disagio è per tutti: lavoratori, cittadini e società sportive. Ma anche per noi, perché un ulteriore rinvio non ci permetterebbe di raccogliere le iscrizioni per l’anno intero».
Intanto lunedì, per i 23 dipendenti, è stata aperta la cassa integrazione fino al 31 agosto, ma dovrà essere prolungata visto il ritardo appena annunciato. Tra di loro c’è grande preoccupazione, «ma l’Officina dello Sport – sottolineano – ci ha promesso che tra settembre e ottobre riavremo senza problemi il nostro posto di lavoro. Ci sono state tante lamentele, ma abbiamo accettato la decisione della società».
Gianni Tacchi
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