Il Tirreno

Livorno

L’8 Marzo al sicuro grazie al colosso Cir Food

L’8 Marzo al sicuro grazie al colosso Cir Food

Con la fusione delle due cooperative sono salvi i 200 posti di lavoro della storica impresa livornese. Un piano di sviluppo e contenimento dei costi

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LIVORNO. Operazione salvataggio per la Cooperativa 8 Marzo si unisce a Cir Food per dare vita ad un'unica impresa cooperativa. Un matrimonio anche d’interesse visto che Cir Food vanta un esercizio 2013 con 76 milioni di pasti serviti in 15 regioni italiane grazie a 10.700 dipendenti, di cui il 90% donne. Infatti durante l'assemblea ordinaria e straordinaria dei soci dell’8 marzo i numerosi soci presenti, oltre un centinaio, hanno deliberato con pieno consenso e all'unanimità la fusione per incorporazione.Le due cooperative operano entrambe nella ristorazione collettiva e commerciale e sono iscritte alla categoria cooperative di lavoro.

Il progetto prevede la costituzione di una nuova sede a Livorno, che gestirà le attività già esistenti e quelle ancora da acquisire nelle province di Livorno e Pisa con l'obiettivo di proiettare la propria azione di sviluppo sulla costa tirrenica toscana. È stata confermata la piena occupazione e la tutela di tutti i 200 dipendenti e soci di 8 Marzo, oltre all'impegno a consolidare e sviluppare l'attività in Toscana.

«Il passaggio alla fusione è stato necessario per garantire continuità all'attività della cooperativa 8 Marzo che avrà il vantaggio di non essere più penalizzata dalle piccole dimensioni - afferma Luciano Francalacci, presidente di 8 Marzo - che in questo contesto di crisi indeboliscono molto. Inoltre potrà riprendere fiato attenuando i seri problemi finanziari che la stanno mettendo in difficoltà da mesi, anche per colpa dei ben noti ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e della spending review. E anche di migliorare le proprie performance operative ridando reddittività alle proprie gestioni con l'opportunità di svilupparsi ed espandersi. Sono contento della forte convinzione di tutti i soci alla fusione che valorizzerà al meglio le sinergie già attivate sul territorio con Cir food, tutelando i soci e i lavoratori».

I vantaggi della fusione dovrebbero anche essere quelli di avere un buon posizionamento nella provincia di Livorno e Pisa, con clienti fidelizzati, di continuare a crescere in Toscana e di rispondere sempre meglio alle esigenze del mercato, sia pubblico che privato.

Il piano prevede infatti un ’azione di “efficientamento” sulle unità produttive e la razionalizzazione dei costi generali, perseguendo politiche di economia di scala, particolarmente importanti in questo periodo di contenimento dei costi e politiche di investimento in ricerca e sviluppo.

«Siamo in presenza di una bellissima realtà che si trova purtroppo in una situazione di difficoltà finanziaria ma vanta un'importante storia aziendale e un forte radicamento territoriale - ha commentato Chiara Nasi, presidente Cir food - e che di fronte alla crisi economica si è voluta unire a Cir food in un progetto di rilancio e di sviluppo con l'obiettivo di conquistare un nuovo ruolo sul mercato della ristorazione, valorizzando la distintività del modello cooperativo d'impresa. Questa incorporazione determinerà un soggetto ancora più forte, tale da tutelare e garantire meglio gli interessi dei soci e dei lavoratori, in grado di essere più competitivo per offrire ai nostri clienti qualità ed efficienza ai massimi livelli. Da subito, - conclude Chiara Nasi - la priorità sarà la difesa dell'occupazione e del conseguente bagaglio di esperienze e competenze maturate nel tempo e si investirà in innovazione e formazione professionalizzante».

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