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Vesuvio, reintegrati tre dei 4 addetti licenziati
Il sindacato Sia-Confsal: accordo nella riunione al tavolo della Direzione del lavoro Nel settore vigilanza si cerca una soluzione anche per Securpol e Fedelpol
LIVORNO. Svolta nella vertenza dei quattro lavoratori licenziati alla Vesuvio: tre sono stati reintegrati in servizio, dopo il braccio di ferro che ha visto un gruppo di dipendenti (ma anche altri lavoratori del settore) protagonisti di un presidio di protesta dal giorno in cui sono arrivate le lettere di licenziamento. A darne notizia è il sindacato autonomo Sia Confsal per bocca del segretario regionale Mauro Porciani, segnalando che per il quarto lavoratore invece l’azienda ha ribadito il licenziamento con la formula della giusta causa («ma le buone ragioni le abbiamo noi e siamo convinti di poterle far valere di fronte al giudice»).
La svolta è maturata durante gli incontri fra le parti alla Direzione provinciale del lavoro: a giudizio dell’organizzazione sindacale, i quattro licenziamenti erano giuridicamente illegittimi. Le riunioni sotto la regia di funzionari e dirigenti dell’ufficio territoriale del lavoro hanno portato sindacato e azienda a trovare una intesa relativa al reintegro. Porciani avverte però che l’azienda, che attualmente ha una ventina di dipendenti, «non ha fatto chiarezza su quale sarà il proprio futuro»: restano dunque «le incognite sulle prospettive» ma intanto «abbiamo dimostrato la validità della nostra battaglia».
Porciani sottolinea che nelle prossime ore ci sarà una riunione anche relativamente ad un’altra crisi aziendale nel settore della vigilanza privata. Riguarda la Securpol, dove – avverte – «siamo riusciti comunque a scongiurare i licenziamenti attraverso un riassetto degli organici».
Resta nel frattempo sulla graticola la situazione alla Fedelpol: «I lavoratori – dice Porciani – sono in arretrato di due mesi di stipendio». La società è stata affidata dall’autorità giudiziaria a un commissario, ma è «ancora alla riccerca di un proprio assetto per il futuro».
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