Gioco
«Così abbiamo salvato quei ragazzi al largo»
Quattro giovani in difficoltà sul materassino: due bagnini livornesi sfidano il mare al Calambrone
LIVORNO. Su un materassino al largo del Calambrone, incuranti del maltempo. Una bravata che stava per costare molto cara a quattro ragazzi livornesi di 17 anni. Il gruppetto s’è inoltrato in mare dalla spiaggia libera, ma per fortuna è stato notato dai bagnini dello stabilimento “La Tintarelleria”, a Calambrone. I due, Marino Taddei e Nicolas Chiappe, 47 e 24 anni, entrambi livornesi, hanno sfidato il maltempo e sono riusciti a salvare i 4 ragazzini. Poi tutti e sei sono stati portati a riva da una motovedetta della Guardia costiera di Livorno.
È successo ieri mattina quando il vento spirava fortissimo da levante e spingeva verso il largo.
La chiamata alla sala operativa della Capitaneria livornese è giunta alle 11.55, tramite numero blu 1530, da parte di uno dei responsabili del bagno “La Tintarelleria”, che ha segnalato che 4 ragazzi, sopra a un materassino, a causa del vento, erano stati trasportati a largo e non riuscivano, nonostante gli sforzi, a rientrare. Nel frattempo, i due bagnini della stessa struttura, a bordo di un pedalò, sono partiti per tentare di recuperarli. Lo racconta Taddei: «I ragazzi erano ad oltre un chilometro e mezzo di distanza dalla spiaggia. È stato necessario l'uso dei cannocchiali per capire cosa stesse succedendo. Abbiamo visto quattro ragazzi in difficoltà: tre erano saliti sull'unico materassino rimasto in acqua, mentre il quarto ragazzo cercava di raggiungere la riva a nuoto».
Taddei e Chiappe non si sono fatti intimidire dalla lontananza e dalle onde. Hanno trascinato in mare un pedalò, l'unico mezzo di salvataggio a disposizione in quel momento, e hanno sfidato il mare. Recuperato il ragazzo che cercava di raggiungere a nuoto la spiaggia, ormai privo di forze, i bagnini hanno però iniziato ad avvertire le prime difficoltà: il forte vento e il mare agitato non permettevano di raggiungere in tempi rapidi gli altri ragazzi e il pedalò non era in grado di “ospitare” tutti. Hanno quindi avvertito la Capitaneria livornese. «Non è stato facile - aggiunge Chiappe - era impossibile tornare indietro ma per fortuna ce l’abbiamo fatta a raggiungerli».
Dal porto di Livorno ha così mollato gli ormeggi la motovedetta CP 866 che è intervenuta sul posto, individuando i sei, ormai allo stremo delle forze, e traendoli in salvo a bordo. Una volta sul mezzo della Guardia costiera, i malcapitati sono stati portati in porto, presso la banchina dove sono stati sbarcati. Per uno dei ragazzi è stato necessario l’intervento del 118 e il trasporto in ospedale, per un principio di ipotermia.
La Capitaneria di porto ricorda l’importanza del numero blu gratuito 1530, per segnalare ogni tipo di emergenza.
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