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Livorno

Corallo, Nogarin scrive a Renzi

Corallo, Nogarin scrive a Renzi

Chiesto l’inserimento delle monumentali terme nel decreto Sblocca Italia per ottenere i finanziamenti

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LIVORNO. Il sindaco Filippo Nogarin ha indicato le storiche Terme del Corallo al premier Matteo Renzi in relazione al decreto Sblocca Italia, un provvedimento, com’é noto, teso a far ripartire opere ferme o ancora da mettere in cantiere anche con il concorso dei privati. La comunicazione ufficila è avvenuta ieri mattina.

«Segnaliamo questo meraviglioso complesso monumentale – si legge nella nota del Comune di Livorno alla Presidenza del Consiglio dei ministri - nella convinzione che il Governo possa contribuire non soltanto allo sblocco dei finanziamenti regionali finora richiesti dal Comune, ma anche mettendo in campo provvedimenti specifici capaci di attrarre investimenti di capitali pubblici o privati per un suo definitivo restauro e riuso, con conseguente accrescimento dell’identità culturale della nostra città e del nostro Paese».

Una decisione significativa, quella adottata dal neosindaco Nogarin, che arriva proprio m entre sono in corso i lavori di pulizia straordinaria da parte di Aamps: tonnellate di rifiuti e di materiali abbandonati e accatastati negli anni che saranno avviati a smaltimento entro la fine della settimana per favorire la messa in sicurezza del Padiglione Mescita dell'antico stabilimento "Acque della Salute", il cui cantiere è stato aperto recentemente.

L’antico stabilimento termale delle “Acque della Salute”, splendida struttura liberty attiva fino alla Seconda Guerra Mondiale, era caduto in uno stato di abbandono dopo un grande incendio divampato nel 1968. Il cavalcaferroivia costruito negli anni Ottanta aveva poi finito col soffocarlo. Dal 2009, da quando cioè il complessoo fu acquisito al patrimonio comunale nel 2009, si è riaccesa la speranza di una sua riqualificazione. Ma la strada è tutta in salita. .

«Il Comune - spiega in una nota dell'ufficio stampa - ha finora restituito ai cittadini il parco, 4 mila metri quadri di area a verde, riportandolo al suo aspetto di inizio Novecento. L’intervento ha comportato una spesa di 459 mila euro, comprensiva degli arredi (panchine, giochi, recinzioni), degli impianti (illuminazione, fognario e irriguo) e di opere di messa in sicurezza delle alberature oltre a nuove piantumazioni di perenni fiorite. L’inaugurazione è avvenuta nel giugno 2013».

«Ha inoltre avviato i lavori di rifacimento del padiglione delle Mescite - prosegue la nota - quale primo intervento di messa in sicurezza (168.796 euro) degli edifici monumentali e di tutti gli apparati decorativi presenti all’interno. Gli interventi finora eseguiti dal Comune sono stati candidati, nel luglio 2013, al bando regionale denominato “Investire in cultura”, chiedendo un contributo di circa 350.000 euro da poter reinvestire in altri interventi di messa in sicurezza del complesso monumentale. Purtroppo, la Regione non si è ancora pronunciata relativamente all’assegnazione dei contributi di questo bando. E nel 2013 non è andato a buon fine neppure il censimento promossa dal Fai». Ora l'obiettivo del Comune, con questa comunicazione al governo, è quella di riuscire a sbloccare i finanziamenti regionali e a mettere in campo i provvedimenti per attrarre investimenti di capitali pubblici e privati.

(a.g.)

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