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Decreto "Sblocca Italia": il Comune candida ai finanziamenti le Terme del Corallo
Livorno, sos dalle Terme del Corall sul Tg2: le immagini delle condizioni in cui è ridotto il complesso monumentale sono entrate nelle case degli italiani grazie a un ampio servizio nell’edizione di domenica alle 20,30 del telegornale Rai. Intervistati Silvia Menicagli e due dirigenti comunali che hanno fatto il punto sui lavori per la messa in sicurezza
LIVORNO. Le immagini delle condizioni di degrado in cui versa il complesso monumentale delle Terme del Corallo sono state viste domenica sera da milioni di italiani. Il Tg della Rai, nell’edizione serale delle 20,30 (video dal minuto 20:15), ha infatti messo in onda un ampio servizio in cui si è parlato degli antichi fasti vissuti dall’edificio liberty ma che soprattutto ha mostrato lo stato attuale di decadenza. “Fu uno dei primi edifici italiani ad essere costruito in cemento armato, e forse proprio per questo motivo non è ancora crollato del tutto”, ha commentato la giornalista Rai che ha curato il servizio per la rubrica Art Bonus. Una rubrica che il Tg2 dedica appunto per far conoscere il patrimonio culturale italiano che necessita di tutela e di salvaguardia. Era dunque quasi inevitabile che le telecamere di questa campagna di sensibilizzazione televisiva puntassero su Livorno e sulle Terme del Corallo.
Nel corso del servizio è stata intervistata Silvia Menicaglie, che ormai da anni ha a cuore le sorti delle Terme ed ha fondato un’associazione onlus: a lei è toccato il compito di fare il punto sulla storia recente del monumento che, dal 2009, è diventato proprietà del Comune. Sono intervenuti anche due dirigenti del Comune, Riccardo Maurri e Massimo Patania, che hanno messo in evidenza il fenomeno del vandalismo e hanno spiegato gli interventi - molto costosi - che sono in corso per la messa in siucurezza dell’edificio (attualmente è in corso un intervento nella Sala Mescita).
Nel frattempo, però, il sindaco Filippo Nogarin ha indicato proprio le Terme del Corallo al premier Matteo Renzi in relazione al decreto Sblocca Italia, provvedimento, com’è noto, teso a far ripartire opere ferme o ancora da mettere in cantiere anche con il concorso dei privati. La comunicazione è avvenuta lunedì mattina.
“Segnaliamo questo meraviglioso complesso monumentale – si legge nella nota del Comune di Livorno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - nella convinzione che il Governo possa contribuire non soltanto allo sblocco dei finanziamenti regionali finora richiesti dal Comune, ma anche mettendo in campo provvedimenti specifici capaci di attrarre investimenti di capitali pubblici o privati per un suo definitivo restauro e riuso, con conseguente accrescimento dell’identità culturale della nostra Città e del nostro Paese”.
Danneggiato gravemente nel 1968 da un incendio, l’antico stabilimento termale delle “Acque della Salute”, splendida struttura liberty attiva fino alla Seconda Guerra Mondiale, fu acquisito al patrimonio comunale nel 2009. "Il Comune - si spiega in una nota dell'ufficio stampa - ha finora restituito ai cittadini il parco, 4 mila metri quadri di area a verde, riportandolo al suo aspetto di inizio Novecento. L’intervento ha comportato una spesa di 459 mila euro, comprensiva degli arredi (panchine, giochi, recinzioni), degli impianti (illuminazione, fognario e irriguo) e di opere di messa in sicurezza delle alberature oltre a nuove piantumazioni di perenni fiorite. L’inaugurazione è avvenuta nel giugno 2013>.
"Ha inoltre avviato i lavori di rifacimento del padiglione delle Mescite - prosegue la nota - quale primo intervento di messa in sicurezza (168.796 euro) degli edifici monumentali e di tutti gli apparati decorativi presenti all’interno. Gli interventi finora eseguiti dal Comune sono stati candidati, nel luglio 2013, al bando regionale denominato “Investire in cultura” (di cui al Decreto Regione Toscana n.2439 del 17.6.2013), chiedendo un contributo di circa 350.000 euro da poter reinvestire in altri interventi di messa in sicurezza del complesso monumentale. Purtroppo, per motivi probabilmente legati al Patto di Stabilità, la Regione non si è ancora pronunciata relativamente all’assegnazione dei contributi di questo bando. Nell’ottobre 2013, nell’ambito dell’iniziativa del FAI denominata “6° censimento de I luoghi del cuore”, il Comune ha candidato il progetto di restauro degli infissi del Salone delle Mescite per un importo di 30.000 euro. Purtroppo senza ottenere il risultato sperato".
Ora l'obiettivo del Comune, con questa comunicazione al governo, è quella di riuscire a sbloccare i finanziamenti regionali e a mettere in campo i provvedimenti per attrarre investimenti di capitali pubblici e privati.
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