Il dolore
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La San Procolo era della cooperativa livornese Azimut, la stessa della Santa Lucia, l’imbarcazione al centro del terribile naufragio con due morti, successo l’11 gennaio 2012. Quella mattina, erano...
La San Procolo era della cooperativa livornese Azimut, la stessa della Santa Lucia, l’imbarcazione al centro del terribile naufragio con due morti, successo l’11 gennaio 2012.
Quella mattina, erano le 9,30 quando il mare ha infierito su una storica famiglia di pescatori trapiantati da Ponza a Livorno: i Curcio. A perdere la vita Silverio, 64 anni, e il figlio, Davide 36. Qualche miglio più a sud, nove anni fa, era annegato Pasquale, fratello di Silvierio, morto sotto gli occhi del figlio.
Nell’incidente di due anni fa si era salvato solo Roberto Caddeo, 37 anni, sardo ma residente in città. Era stato soccorso da altri pescatori che strascicavano a un miglio di distanza. Avevano visto la barca rovesciarsi, preda di un’onda, ed erano subito intervenuti. A bordo c’erano anche due cani, morti pure loro. Una tragedia che ancora oggi fa effetto ricordare.
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