Gioco
Revisione catastale alla svolta con l’ok alla delega fiscale
La scelta della giunta Cosimi di non praticare le detrazioni Tasi, alleggerendo così il fardello sulle spalle dei proprietari di case A2 e appesantendolo invece sugli A3, A4, A5, riapre con forza il...
La scelta della giunta Cosimi di non praticare le detrazioni Tasi, alleggerendo così il fardello sulle spalle dei proprietari di case A2 e appesantendolo invece sugli A3, A4, A5, riapre con forza il tema della revisione delle tabelle catastali. Argomento che in questi anni è stato molto caro all’ex assessore al bilancio Nebbiai (foto) e che potrebbe adesso trovare una soluzione con l’approvazione della delega fiscale che prevede la nascita di commissioni provinciali per la revisione delle zone censuarie e la loro costante verifica attraverso algoritmi.
Più volte abbiamo scritto delle incongruenze del catasto livornese: a Livorno, secondo il catasto, ci sono soltanto 6 ville, 263 villette e 32 abitazioni di tipo signorile. Ma soprattutto ci sono oltre 20mila abitazioni di tipo economico e popolare: «Nella categoria abitazioni civili risultano immobili di grande spessore, ma gli appartamenti signorili sono pochissimi. E poi ci sono moltissime abitazioni di tipo economico che in realtà dovrebbero appartenere alla categoria superiore. Prendete la Venezia: oggi molte delle sue case rispetto a vent’anni fa hanno alto valore e potrebbero essere di categoria A2 e A1. Eppure sono A3, A4 e A5».
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