Toscana
Nogarin forma la squadra «Ci sono 550 curriculum»
La prima seduta del consiglio comunale potrebbe essere convocata il 30 giugno «Casaleggio? Abbiamo parlato di fumetti...». E sull’ospedale: «No a Collesalvetti»
LIVORNO. «Gli assessori? Siamo a buon punto, ci sono più di 550 curriculum». Quando gli viene chiesto di più, criteri o nomi, il neo sindaco a cinque stelle, Filippo Nogarin, si trincera dietro un «no comment». Anche perché la selezione pubblica avviata sul sito del M5S per scegliere la giunta (al massimo otto persone) scadrà il 17 giugno. Ma fa capire che nel giro di pochi giorni sarà in condizione di varare il nuovo gruppo.
A quanto risulta è già iniziata una prima lettura dei curriculum, che sarà seguita dai colloqui con una commissione di attivisti e amministratori a 5 Stelle. L’obiettivo è presentare tutta, o quasi, la squadra di governo il 30 giugno quando, con ogni probabilità, sarà riunito per la prima volta il consiglio comunale.
Di fronte a chi, ironizzando, gli chiede se venerdì abbia caricato in macchina qualche papabile assessore per farlo conoscere al guru del Movimento di Grillo, Gianroberto Casaleggio, il sindaco sorride. E racconta: «Venerdì sono andato a Milano per motivi istituzionali, per risolvere questioni pratiche legate al Comune e incontrare alcuni avvocati. Ne ho approfittato per andare alla Casaleggio Associati dove ho incontrato Gianroberto». E di cosa hanno parlato? «Di fumetti, lui è un grande amante di Tex, io più di Martin Mistère e Ken Parker. Abbiamo parlato della sua collezione di Tex Willer e ho tentato di farmi regalare uno dei quadri (fumetti giganti di Tex a olio) che ha nel suo studio. Non ci sono riuscito...».
Ma non è solo di fumetti che hanno parlato. Nogarin e Casaleggio, come anticipato ieri, hanno parlato del nuovo ospedale. Che per la nuova amministrazione a cinque stelle non s’ha da fare (negli studi di Casaleggio Nogarin ha girato un video che sarà pubblicato a breve sul blog di Grillo).
Ed ecco che il sindaco oggi risponde alla domanda lanciata pubblicamente dal primo cittadino di Colle, il renziano Lorenzo Bacci, che pochi giorni fa ha detto senza troppi giri di parole: se il problema del nuovo ospedale è Montenero, noi ci siamo, discutiamo della struttura a Colle. «Livorno – controbatte Nogarin – risponde che i fondi che sono dispondibili per Livorno li vuole sfruttare per una riqualificazione dell’ospedale attuale, sul viale Alfieri. Ristrutturazione dei padiglioni e valorizzazione dei servizi, non demolizione e ricostruzione nella stessa area».
«Il modello dell’intensità di cura secondo noi è fallimentare così come il sistema del project financing. Il progetto non deve essere portato avanti né a Livorno né a Collesalvetti». (j.g.)
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