Gioco
Il Dalai Lama conquista il Palamodì
Migliaia di persone a Porta a Terra per la lezione di sua santità che ha ricevuto le chiavi della città dal sindaco Nogarin
LIVORNO. È arrivato il Dala Lama Tenzin Gyatso e Livorno si trasforma in una piccola e movimentata capitale del buddhismo. Che regala anche una sorta di investitura spirituale del nuovo sindaco Filippo Nogarin. Il quale, sinceramente emozionato di poter incontrare sua santità, prima dell’inizio della conferenza al Modigliani Forum , gli consegna le chiavi e la pergamena di quella cittadinanza onoraria che gli fu conferita ben 20 anni fa in seguito ad una iniziativa del Centro per la pace “Balducci” in seguito a una petizione popolare che raccolse oltre mille firme. Con la fascia tricolore Nogarin sale sul palco insieme al Dalai Lama. Lo ringrazia per aver scelto Livorno come sede della due giorni di conferenze e insegnamenti, traccia una breve storia della città soffermandosi sulle leggi livornine e sulla vocazione multiculturale e multireligiosa. «Venti anni fa il Consiglio comunale decise di conferire a lei la cittadinanza onoraria, segno di amore e rispetto più grande che un'amministrazione può dare. Spetta a me che sono stato eletto da appena tre giorni e che allora avevo 24 anni consegnarle oggi questa pergamena insieme alle chiavi della città. Vivo questo momento con molta emozione». Poi la parola passa a questo anziano eppur instancabile capo della comunità buddhista che accoglie il nuovo sindaco con calore e scatena varie ondate di applausi: «Voglio congratularmi con il nuovo sindaco appena eletto: vuol dire che la maggioranza della gente ti ha appoggiato e sono sicuro che porterai avanti le tue responsabilità con fiducia e trasparenza». E ancora: «Grazie di avermi ricordato che 20 anni fa ho ricevuto la cittadinanza onoraria di questa città. Ho acquisito dei diritti e dei doveri ma sto sempre troppo poco nei posti in cui ricevo la cittadinanza per portare avanti ed esercitare i miei doveri... E godere dei diritti...».
Quindi, fino al pomeriggio, il Dalai Lama conduce per le oltre cinquemila persone presenti il commentario al testo "Lettera a un amico" di Nagaruna e spiega i passaggi dell'esperienza interiore che conducono allo stato di Buddha. E la pacifica e ordinata protesta di un gruppo di buddhisti dissidenti che si svolge davanti all’ingresso del palazzetto non turba minimamente l’atmosfera che si respira sotto la grande cupola del Modigliani Forum.
(altro servizio a pagina 7)
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