Gioco
Civati convoca a Livorno la “Leopolda di sinistra”
Dall’11 al 13 luglio «un momento di incontro per chi è stanco del Pd che guarda a destra, nel luogo simbolo della sinistra e della sua sconfitta». Intanto in via Donnini il commissario Danti e Dario Parrini si sono confrontati con De Filicaia e Lippi
In pochi forse se l'aspettavano dopo la clamorosa sconfitta dell’8 giugno, ma c’è una parte del Partito Democratico che ha deciso di ripartire da Livorno. E’ quella che fa riferimento a Pippo Civati, deputato Pd dissidente con le posizioni del segretario-premier Matteo Renzi, che ieri ha lanciato quella che ha definito la “Leopolda di sinistra”.
«Dal 11 al 13 luglio ci ritroveremo a Livorno, luogo simbolo della sinistra e della sua sconfitta, per discutere di diritti, Costituzione e democrazia e costruire un’area non solo con esponenti del Pd ma anche con i fuoriusciti dei 5 Stelle e con quella che io chiamo la società civilissima», ha annunciato Civati in un’intervista al Fatto Quotidiano a margine dell’assemblea dell’area civatiana al teatro Piccolo Eliseo di Roma.
L’ex antagonista di Renzi alle primarie, non ha risparmiato la polemica: «Sarà un momento di incontro per tutti quei soggetti che guardano dal Pd verso sinistra, una cosa un po’ strana visto che negli ultimi tre anni questo partito ci ha abituati a guardare verso destra».
«Ci ritroveremo - ha aggiunto Civati - per spiegare che non solo i numeri in parlamento si possono cambiare, ma che c’è anche una tensione verso l’uguaglianza, il riconoscimento dei diritti, la democrazia che non si può non ascoltare, se non vogliamo che il Pd si snaturi e se vogliamo evitare che gli elettori inizino a sentire un po’ di disagio».
Un’altra Leopolda, ma molto diversa rispetto alle precedenti. «Alla prima Leopolda io c’ero ed era equilibrata, finalizzata alla ricerca di un progetto politico che non riguardava solo il leader. Poi le cose sono cambiate. Questa sarà una Leopolda rovesciata, di sinistra, senza un leader da acclamare ma con molta politica da ricostruire».
Livorno insomma potrebbe diventare il luogo in cui si riorganizzerà l’ala sinistra del Partito Democratico? «La nostra ambizione è di fare qualcosa di più grande di questo, qualcosa in concerto con altre forze politiche, a cominciare dai fuoriusciti del Movimento 5 Stelle, in cui si possa parlare di legalità, diritti, costituzione. Non c’è una gara per leadership, quella l’ha stravinta Renzi, c’è un problema di rappresentanza politica e di temi, da lì vogliamo ripartire».
Ieri intanto in via Donnini si è svolto il primo incontro tra i vertici del Pd locale e regionale dopo lo smacco alle amministrative. «Un lunghissimo e intenso dibattito a tratti anche spigoloso, come era giusto che fosse», l’ha definito l'europarlamentare Pd Nicola Danti, scelto per rimettere ordine nel Pd livornese.
Tre ore e mezzo di confronto a cui hanno partecipato i segretari livornesi dei Democratici Samuele Lippi e Jari De Filicaia, Dario Parrini, segretario regionale e Stefano Bonaccini responsabile nazionale enti locali Pd.
«Avremo il tempo per analizzare a fondo le cause di questa sconfitta - ha aggiunto Danti - con la passione e la libertà che ci contraddistingue. Inizieremo a riparlare con i tanti democratici che ci hanno dato fiducia e con quelli che invece non l'hanno fatto. A Livorno ci sono le forze, le competenze, le energie per scrivere da subito una pagina nuova per questa meravigliosa città che veda nuovamente il Pd protagonista».
Danti non sarà un vero e proprio commissario, come ha chiarito durante la discussione, ma avrà il compito di riavviare fin da subito il filo e dare un segno che il Pd a Livorno ripartirà.
Già dalla metà della prossima settimana, infatti, verrà fissata un'altra riunione.
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