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Livorno

Nogarin in trasferta a Milano da Casaleggio

Nogarin in trasferta a Milano da Casaleggio

Ieri l’incontro col guru del M5S. Il sindaco ha girato anche un video in cui ribadisce il no all’ospedale

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LIVORNO. «Sono arrivato di corsa, ero a Milano a curare interessi istituzionali e ho fatto un salto alla Casaleggio Associati dove ho registrato un video in cui ho ribadito anche il no all'ospedale che vedrete sul blog. Poi ho fatto una piacevole chiacchierata con Gianroberto Casaleggio...». La sorpresa è arrivata ieri sera, quando il nuovo sindaco del Movimento 5 Stelle, Filippo Nogarin, ha raggiunto il teatro Goldoni per il suo primo appuntamento ufficiale con la fascia di primo cittadino.

Ieri, per tutta la giornata, Nogarin è risultato non rintracciabile. E il perché è presto detto: è stato in Lombardia, dove ha incontrato altri rappresentanti a 5 Stelle, e, soprattutto, ha incontrato il guru del Movimento di Grillo, Gianroberto Casaleggio. Alla Casaleggio Associati, Nogarin ha girato un video in cui parla da sindaco e ribadisce anche il no al nuovo ospedale. Poi i due hanno parlato per una mezzora, come ha rivelato Nogarin ai giornalisti prima di entrare al Goldoni.

«Ribadisco – dice il sindaco davanti al teatro – il nostro chiaro impegno a stoppare la costruzione di questo nuovo ospedale mai voluto dai livornesi e tanto voluto dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, con un metodo che sappiamo essere stato un fallimento nei quattro ospedali già realizzati in Toscana». «Mi sono incontrato con Casaleggio: ripete – abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata...».

No secco, insomma, all’opera da 250 milioni di euro decisa dalla precedente amministrazione comunale del Pd insieme alla Regione Toscana.

Due giorni fa il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci (Pd), ha lanciato un messaggio pubblico al collega livornese. «Livorno – ha detto Bacci – spieghi se non vuole l’ospedale o se non lo vuole a Montenero. Lo dico senza tanti giri di parole: Collesalvetti è a disposizione. Serve una localizzazione alternativa? Eccoci, parliamone».

Ieri Nogarin ha deciso di non rispondere direttamente al primo cittadino di Colle. Dal suo staff hanno fatto sapere che le risposte nel merito arriveranno appena si insedierà e inizierà a lavorare la nuova giunta (lunedì partiranno i colloqui con alcuni di coloro, più di 130, che nelle ultime settimane hanno inviato il curriculum online per diventare assessori).

Ma intanto è proprio lo staff di Nogarin a chiarire che, in ogni caso, il problema non è solo la localizzazione dell’ospedale – in sostanza se farlo o no a Montenero – ma l’operazione in sé. Perché, «come abbiamo più volte sottolineato in campagna elettorale, diciamo prima di tutto no allo strumento del project financing, che è già stato adottato per la costruzione di altri ospedali toscani e che porta alla privatizzazione di interi asset del mondo sanitario». In più, «sposiamo le parole del Fials: non ci convince il modello per intensità di cure, che passa per la perdita di specialistiche e posti letto».

L’amministrazione Nogarin è quindi orientata alla «ristrutturazione dell’attuale ospedale, con la valorizzazione dei servizi ai cittadini e l’utilizzo, per i servizi, anche di aree come quella dell’ex Pirelli».(g.m.-j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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