Toscana
Finanza, arriva da Pisa il nuovo comandante
Dopo l’arresto di Mendella, fiamme gialle livornesi guidate da Montella Ieri la cerimonia di insediamento: tra i militari tanta voglia di reagire
LIVORNO. Si è insediato ieri pomeriggio in città il nuovo comandante provinciale della Guardia di finanza. Si tratta del numero uno delle fiamme gialle di Pisa Marcello Montella a cui, dopo l’arresto per concussione del colonnello Fabio Massimo Mendella - avvenuto mercoledì mattina in caserma ad opera della Digos di Napoli - è stata affidata la guida del Comando provinciale livornese. L’insediamento è avvenuto alle 17 nella caserma Russo in via San Giovanni, in presenza del comandante di Firenze, Giuseppe Vicanolo, che ha incoraggiato tutti gli ufficiali e i sottufficiali in servizio.
Montella dovrà gestire una fase non facile. Per il labronico è infatti un momento complesso: grande sorpresa e molto dispiacere tra i militari, con i quali Mendella aveva instaurato un ottimo rapporto. Ma c’è anche tanta voglia di guardare avanti. In una fase così delicata, la presenza di una nuova guida viene avvertita come una necessità e quindi è ben accolta nelle due principali caserme cittadine, quella di via San Giovanni e la Santini, che si trova al porto. Intanto la famiglia dell’ormai ex comandante provinciale, moglie e figlia, ha lasciato la città.
Le indagini, coordinate dai pm Henry Woodcock e Vincenzo Piscitelli, tuttora in corso, ora puntano a verificare l’eventuale esistenza di un sistema più ampio di corruzione. Insieme al colonnello Mendella era stato arrestato il commercialista Pietro de Riu, di Napoli. Le ipotesi di reato contestate nell’ordinanza della Procura di Napoli sono concorso in concussione per induzione e rivelazione di segreto d'ufficio. De Riu avrebbe incassato per conto di Mendella, responsabile del settore verifiche del Comando provinciale di Napoli dal 2006 al 2012, oltre un milione di euro per evitare verifiche ed accertamenti fiscali.
Della maxi inchiesta di Napoli e del caso, che oltre a Mendella vede indagato il vice comandante generale delle fiamme gialle Vito Bardi (che s’è detto innocente), ieri mattina ha parlato anche il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan. Il ministro ha ricevuto il comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Saverio Capolupo, al quale ha espresso «fiducia assoluta» al Corpo. Il comandante generale, come riportato in una nota della Gdf, ha definito la Finanza «un’istituzione sana, che fa il proprio dovere con abnegazione, trasparenza e serietà, con i suoi 60.000 componenti».
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