Gioco
Ricercati da due anni la polizia li scova all’hotel Giappone
Incastrati dal documento, scatta l’allarme dalla reception In stanza e in auto cocaina e strumenti da scasso
LIVORNO. Sentono bussare alla porta della stanza d’albergo e davanti si ritrovano due agenti di polizia.
Brutta sorpresa per due “turisti” (così loro stessi si sono definiti) polacchi. Ricercati da due anni, sono stati incastrati dal documento, consegnato in albergo.
È successo mercoledì pomeriggio all'hotel Giappone in via Grande: da due anni i due erano ricercati dalle forze dell’ordine per un furto commesso all'interno di una stanza di un albergo di Genova. E quindi i loro dati erano finiti in un database della polizia. In più, in camera avevano della cocaina e in auto strumenti da scasso.
Una volta che i loro nomi sono entrati nel circuito dei ricercati dalla polizia, all’hotel Giappone, al momento della registrazione, è scattato l’allarme. E sul posto è intervenuta la questura con una volante per verificare la presenza e l’identità dei due.
Il più giovane dei due polacchi, una volta aperta la porta della camera, è rimasto molto sorpreso dalla presenza degli agenti in divisa e ha tentato immediatamente di richiudere, lasciando fuori la polizia. Ma il tentativo è andato a vuoto.
A quel punto, per evitare fughe, i poliziotti lo hanno spinto all'interno riuscendo a entrare nella stanza. Lì, alla scrivania, gli agenti delle volanti hanno notato alcune tracce di polvere bianca, che poi si è rivelata cocaina, e una bomboletta spray Pfeffer di 15 millilitri, con principio attivo con oleoresin capsicum, di cui sono vietati sia la detenzione sia il porto.
I poliziotti, sospettando che nella stanza potesse essere nascosto altro stupefacente, insieme a un’altra pattuglia, hanno fatto una perquisizione personale ai due uomini, estendendola poi anche alla stanza e poi all’automobile di proprietà, un’Audi A6, parcheggiata nel garage del hotel.
E proprio all’interno del cruscotto della vettura sono state trovate dalla polizia due bustine con altra polvere bianca rispettivamente 1.92 e 0.76 grammi. I successivi accertamenti hanno confermato che era cocaina.
Nel baule posteriore invece è stata trovata una valigia metallica: all'interno c’erano numerosi arnesi (diversi giravite, set di spadini, una torcia e due ricetrasmittenti) che erano stati modificati. Secondo la polizia, si trattava di strumenti atti allo scasso.
Alla domanda su cosa ci facessero in città, i due polacchi 25 e 46 anni, hanno risposto di essere turisti. Sono stati quindi denunciati per il possesso e il porto di oggetti atti allo scasso, e segnalati al livello amministrativo per la detenzione della sostanza stupefacente (che era per uso personale).
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