Toscana
Il sorriso di Ale oltre il bancone Cordoglio in città
Oggi l’autopsia per chiarire le cause della morte di Cerretini Il funerale forse domani pomeriggio nella chiesa di San Jacopo
LIVORNO. La simpatia, l’ilarità, la battuta sempre pronta. Il sorriso oltre il bancone. Così i suoi clienti e i numerosi amici ricordano Alessandro Cerretini, l’imprenditore e barman di 51 anni, morto mercoledì mattina in bicicletta fuori dal centro abitato di Castelnuovo Val di Cecina, sulla provinciale Valle del Pavone. A uccidere Cerretini, fratello del noto pasticcere Riccardo, sarebbe stato un malore. Ma ogni dubbio sarà fugato dall’autopsia, prevista per questa mattina. Sarà l’esame, svolto dal medico legale, a chiarire le cause della sua morte improvvisa. Poi ci sarà la cerimonia funebre, che molto probabilmente sarà celebrata domani pomeriggio nella chiesa di San Jacopo, a cura del servizio funebre della Svs. Tuttavia data e orario devono ancora essere definiti con certezza.
Alessandro era appassionato di bicicletta: sul suo profilo facebook c’erano diverse belle foto che lo ritraevano in sella. E ogni volta che raggiungeva un nuovo traguardo o che percorreva un itinerario particolare, registrava la nuova esperienza sulla sua bacheca. Amava pedalare nei boschi, a contatto con la natura, e tenersi così in forma. Negli ultimi tempi Cerretini in campagna ci lavorava: prestava servizio all’agriturismo del castello di Bucignano, a Castelnuovo Val di Cecina.
Ma la maggior parte degli ultimi anni della sua carriera Alessandro Cerretini li aveva trascorsi in centro a Livorno, in un bar in via Cairoli e dal fratello Riccardo, nella pasticceria di via Roma (prima che cambiasse gestione).
«Ogni volta che passavo in via Cairoli era lui a chiamarmi dall’interno del bar: “Vieni bello che ti offro un caffè” - racconta l’amico Giorgio - Era un piacere entrare al bar e vederlo: ci sapeva fare, era una persona solare, molto proiettata verso il futuro». Cerretini infatti aveva dei progetti: deluso dall’Italia, voleva aprire un bar in un’isola della Cambogia e farsi una nuova vita per dare un futuro migliore alle sue due figlie Giorgia e Giulia, alle quali lui era molto legato. «Le mie figlie studieranno all’estero», aveva scritto sulla sua bacheca facebook. Uno dei suoi ultimi post era il messaggio che Filippo Nogarin, appena eletto sindaco, aveva scritto sulla sua bacheca. Messaggio che il 51enne aveva fatto suo. Alessandro credeva nel cambiamento e nel leader del Movimento 5 stelle vedeva una possibilità per la città.
Cerretini lascia nel dolore le due bimbe, i parenti e tutti gli amici. Numerosissimi i messaggi di cordoglio e di affetto che questi ultimi hanno scritto su facebook.
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