Italia
Idea di Bacci: «Il nuovo ospedale? Facciamolo da noi a Collesalvetti»
Dal sindaco colligiano (renziano) un messaggio per quello (grillino) di Livorno: lavoriamo insieme Per ora non viene precisato né dove né come potrebbe essere. Ecco la strategia dietro le quinte
COLLESALVETTI. «Livorno spieghi se non vuole l'ospedale o se non lo vuole a Montenero. Lo dico senza tanti giri di parole: Collesalvetti è a disposizione. Serve una localizzazione alternativa? Eccoci: parliamone». È poco più di un inciso all'interno della presentazione della sua nuova “squadra” di giunta, ma bastano queste poche parole del sindaco colligiano Lorenzo Bacci a scompaginare il copione del match sul nuovo ospedale. Tradotto: fatelo a Colle...
Non è davvero un segreto che sia una patata bollente, bollentissima: 1) è stato il tema-collante dell'arci-composito fronte filo-Nogarin da Amadio a Rifondazione; 2) l'analisi del voto seggio per seggio dimostra quanto abbia pesato nei quartieri sud il no all'ospedale a Montenero per far volare al ballottaggio i consensi al candidato grillino; 3) il primo tema che Nogarin ha messo sul tavolo, prima ancora di vestire ufficialmente la fascia tricolore, è stato proprio l'idea di studiare un iter amministrativo per stoppare il maxi-appalto montenerese.
Un trappolone del sindaco renziano al suo collega grillino in nome dell'eterno duello fra il premier e il comico-guru? Bacci nega con decisione: respinge al mittente le insinuazioni del cronista che cerca di capire se si tratta del primo sgambetto del primo cittadino di Colle a quello di Livorno. «Smettiamola di alimentare l’idea di un battibecco suicida fra due realtà che hanno assoluta necessità di collaborare fra loro e con il territorio intorno». E giù un doppio riferimento. Ai cittadini («di Colle e di Livorno»): «Aspettano da noi soluzioni, non chiacchiericcio e frecciatine». Al rapporto con Nogarin: «L’ho chiamato per complimentarmi e fargli gli auguri, gli siamo scambiati la promessa di collaborare».
In realtà, più che a mettere in imbarazzo Nogarin e gli anti-ospedale («e perché mai dovrei farlo?»), Bacci sembra intenzionato a far conquistare alla sua Colle un ruolo sulla scena di questo spicchio della Toscana costiera. Ben più di quello che può giocare l’amministrazione di un Comune da 16mila abitanti. Come? Lo fa mettendo sul tavolo una risorsa che a Livorno scarseggia e che Colle invece ha: il territorio. In cifre: il municipio di Collesalvetti abbraccia 108 chilometri quadrati, quello di Livorno ha un numero di abitanti dieci volte più grande ma una estensione più piccola (non arriva a 105 kmq).
«Io non dico cosa deve fare Livorno sul nuovo ospedale, ma – avverte Bacci – è chiaro che anche noi di Colle siamo molto interessati a quel che accade a Livorno su questo fronte. Se ci sono problemi, ci mettiamo in campo per risolverli: pur di non perdere l’opportunità data dal fatto che la Regione investa qui già adesso 90 milioni di euro». In una operazione che ne vale 250.
Il sindaco colligiano si fa forte del fatto che i dubbi sulla localizzazione a Montenero li ha cantati a più riprese. Per fare qualche esempio: nel novembre 2009 (nel mirino soprattutto la viabilità e il fatto che Livorno avesse scelto da sé «senza nemmeno una telefonata»); nell’autunno di due anni fa (invitando a un ripensamento); nel maggio dello scorso anno (commentando lo stato dei servizi sanitari locali).
Bacci fa il buon samaritano ma, detto che non vuol rompere le uova nel paniere a Nogarin, in realtà porterebbe a casa quattro o cinque piccioni con una fava. A cominciare dal fatto che esistono pochissimi esempi in Italia di centri di 16mila abitanti che ospitano un ospedale nuovo e di questo rango.
Oltre che dare una mano a Livorno, l’offerta di Colle suona anche come un favore alla Regione, che potrebbe comunque completare l’ammodernamento della rete ospedaliera senza saltare Livorno (e senza infilarsi nel caos di un lungo contenzioso). Ma sarebbe utile pure per Pisa: l’ospedale di Cisanello ha bisogno di non vedersi scaricare addosso tutta la domanda di sanità proveniente da Livorno e dintorni: rischierebbe di finire in tilt.
E non è tutto. Alla fine della fiera, Bacci non solo avrebbe portato a Colle l’ospedale ma potrebbe anche ritenersi in credito per aver aiutato a risolvere il problema. Un “credito” da utilizzare su un doppio fronte: da un lato, veder crescere il proprio ruolo politico-istituzionale (come “cer- niera” fra l’area livornese e quella pisana); dall’altro, tornare a porre con decisione una questione che a Bacci sta particolarmente a cuore come quella dell’ingresso di Colle nell’Authority.
Ovviamente il sindaco colligiano si guarda bene dal disegnare tutto questo scenario: ma quelle poche battute sono sufficienti a mettere in moto l’ingranaggio. Bacci si guarda bene anche dal precisare tanto l’indicazione di un luogo specifico quanto un dettagliato identikit di ospedale .
Dove: alle spalle del Cisternino? fra Stagno e Guasticce? nella piana di Vicarello? alle porte di Colle?
Come: qualcosa di simile all’attuale assetto per padiglioni? una struttura ospedaliera per intensità di cura? un pronto soccorso formato gigante? un ospedale di “comunità”?
Siamo ancora alle primissime battute: inutile dire che non è un progetto bensì nient’altro che un abbozzo di idea. Dunque tutta questa sfilza di interrogativi resta per ora sul tavolo senza avere una risposta. Il punto è un altro: è il segnale politico che, all’indomani del riesplodere della questione nuovo ospedale, arriva da Collesalvetti. Resta da capire cosa risponderà il sindaco Nogarin: ieri era comprensibilmente occupatissimo e al cellulare si è limitato a dire: «Benissimo, poi ne parliamo».
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