Gioco
«Nessuna ombra su Livorno»
Il generale Vicanolo è venuto in città per parlare con prefetto e procuratore
LIVORNO. «Ci dispiace e siamo amareggiati, tuttavia vogliamo reagire perché andare avanti per noi è un dovere istituzionale. Generalizzazioni e ombre sulla condotta della guardia di Finanza di Livorno non ce ne devono essere».
Lo ha detto il comandante regionale toscano delle Fiamme gialle, il generale Giuseppe Vicanolo, commentando l'arresto del comandante provinciale della Finanza di Livorno, il colonnello Fabio Massimo Mendella, coinvolto nell'inchiesta della procura di Napoli che riguarda vicende avvenute prima dell'arrivo dell'ufficiale nella città toscana.
Il 12 luglio scorso , meno di un anno fa, fu proprio il generale Vicanolo ad accogliere Mendella alla caserma Russo, quando il neo comandante prese il posto del collega Benedetto Lipari.
«A lui - disse Lipari riferendosi al successore - che è figlio d'arte come me, non lascio una Ferrari ma una macchina di grossa cilindrata: il nostro comando provinciale»
Alla notizia dell'arresto, Vicanolo ha fatto visita alla Finanza di Livorno, in prefettura e in procura per garantire la continuità e la correttezza dell'operato delle fiamme gialle livornesi. Per il momento ancora non si conosce il nome di chi verrà in città a sostituire il colonnello arrestato. Senza dubbio servirà una figura di garanzia, sia per la città che per gli stessi militari.
Per il momento - spiegano gli esperti del settore - il comando dovrebbe essere preso temporaneamente dall’ufficiale più anziano all’interno della caserma.
In attesa che dal comando generale venga identificata la persona più appropriata a cui affidare l’incarico quanto mai delicato.
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