Il Tirreno

Livorno

Muore a 51 anni durante un giro in bici

di Federico Lazzotti e Andreas Quirici
Muore a 51 anni durante un giro in bici

Alessandro Cerretini era in sella alla sua mountain bike nella zona di Volterra quando si è accasciato

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CASTELNUOVO VALDICECINA. È partito di buon mattino in bicicletta dall’agriturismo Castello di Bucignano, nella zona di Volterra, per fare un giro con la sua mountain bike bianca. Un percorso duro, sullo sterrato e in salita.

Ma a quattro chilometri dall’agriturismo, sulla via del ritorno, ha accusato un malore ed è morto sulla strada provinciale Valle del Pavone.

Ad Alessandro Cerretini, 51 anni, separato dalla moglie e padre di due figlie, è stato fatale probabilmente il grande sforzo profuso, malgrado non fosse uno sprovveduto di questo sport.

Sul cellulare aveva le mappe dei sentieri della zona e aveva con sé abbigliamento adatto ai giri in bici particolarmente impegnativi. Giunto all’agriturismo in auto con la bici a bordo, era partito alla volta di San Dalmazio e poi aveva percorso un lungo tratto in salita al quale era seguito un altro pezzo di strada in discesa, vicino a un fiume, prima di riprendere la strada del ritorno. È stato rittrovato da un passante a quattro chilometri dal Castello di Bucignano.

Ex proprietario di una pasticceria a Livorno, Cerretini da una settimana frequentava l’agriturismo di Castelnuovo Valdicecina perché voleva un lavoro in questo ambito e imparare a occuparsi della cucina di una struttura ricettiva.

Oggi sarebbe dovuto arrivare un amico ristoratore della famiglia che gestisce l’agriturismo per cominciare le lezioni di cucina. «Invece c’è stata questa fatalità che per noi – dicono i responsabili dell’agriturismo – è stato comunque una brutta botta».

La notizia in città si è sparsa durante il primo pomeriggio. “IlCerre” come tutti chiamavano Alessandro, era conosciuto: ex giocatore di calcio, tifoso di basket e passionato di sport in generale, da sempre è stato nel settore del commercio. Prima la pasticceria con il fratello, poi al Forte San Pietro, in Venezia, infine con la nuova compagna titolare di un bar.

«È sempre stato un bel ragazzo - racconta incredula un’amica - L’avevo visto l’ultima volta un paio di settimane fa e mi ero ripromessa di tornare a trovarlo, invece non ne ho avuto il tempo». Irrequieto, attaccato alla famiglia, è così che lo descrivono gli amici.

Per le sue “principesse”, come chiamava le due figlie, si era rimesso in gioco, rimboccato le maniche e aveva trovato un impiego al Castello di Bucignano. Come ricorda Maria: Al primo posto l'amore per le tue due principesse, per loro non ti arrendevi mai e ti lanciavi sempre in nuove avventure lavorative. Proteggile da lassù, ne hanno ancora tanto bisogno».

Scriveva lo stesso Cerretini una decina di giorni fa, prima di presentarsi all’agriturismo per avere quel lavoro. «Domani mi faccio 100 chilometri di sola andata in bici per andare a parlare di lavoro, 40 sono di salita, zaino in spalla e mountain bike. Ditemi voi cosa non si farebbe per i figli. Chiamala crisi».

Alla fine però l’idea di andare in bici fino a Castel Nuovo era stata accantonata come ricorda il proprietario dell’agriturismo, Mauro Pisani: «Era venuto in macchina ma si era portato la bicicletta».

È lo stesso Alessandro a spiegare ai suoi amici quello che faceva all’interno dell’agriturismo: «Lavo i piatti, faccio il contadino, la pasta fresca, il barman. Mi manca di fare i riccioli e poi faccio tutto».

L’ultima foto risale a martedì pomeriggio. Del Cerre si vedono soltanto i piedi appoggiati su un tavolo, davanti c’è un recinto di legno, il bosco e una luce che illumina il vialetto pieno di foglie. Sotto la scritta: «Un po’ di riposo in questo paradiso».

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