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Colle, Bacci punta sulle riconferme

Colle, Bacci punta sulle riconferme

Riccardo Demi in pole position per un super-assessorato In vista un monocolore Pd: il problema del rapporto col Prc

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COLLESALVETTI. Basta poco più di un quarto d’ora d’auto in direzione est ed ecco che dall’apocalisse che l’ha travolto a Livorno il Pd passa al sorriso d’un successo al primo turno. A Collesalvetti Lorenzo Bacci non avrà la percentuale quasi bulgara (75,4%) come cinque anni fa ma anziché un solo avversario doveva vedersela con sei, e poi comunque portarsi a casa il 65,1% (con il Pd da solo al 56%) è comunque passare dalle stalle alle stelle.

A contatto di gomito il sindaco grillino di Livorno e quello renziano di Collesalvetti, avversarissimi quando si parla di schieramenti nazionali ma costretti a collaborare perché la vicinanza è tale che le aree industriali di Livorno sono a Collesalvetti e se Colle vuol valorizzare l’interporto non può farlo che contando sul porto di Livorno. Ma Bacci in un doppio post su Facebook tende la mano: in uno gli fa «i miei più sinceri auguri di buon lavoro», in un altro ricorda di aver chiamato Nogarin per «complimentarmi con lui del risultato» («I cittadini delle nostre comunità si aspettano risposte concrete e buon senso, a prescindere dalle appartenenze: lavoriamo per questo»).

E quale squadra il sindaco Bacci si metterà al fianco nel secondo round che parte adesso? Non è da escludere che il “rottamatore” renziano punti adesso soprattutto sulle riconferme. Almeno è questa l’aria che si respirava nell’assemblea nella sede Pd di via Roma a Colle: lontana mille anni luce dallo psicodramma dei circoli della città capoluogo. Si scopre l’acqua calda a dire che in pole position c’è Riccardo Demi: l’assessore all’ambiente è stato al fianco di Bacci nella battaglia del fronte renziano all’interno del Pd, già da tempo sono in ascesa le quotazioni per l’allargamento del suo spazio politico.

Del resto, è fisiologico che ciascun assessore colligiano abbia più deleghe: il loro numero scenderà da sette a cinque. A Collesalvetti si dice che stia in piedi una sorta di accordo fra gentiluomini per cui non avranno assessori in giunta le liste che non riescono a entrare in consiglio. In tal caso la riduzione da sette a cinque si potrebbe tradurre nella cancellazione degli scranni di Rifondazione e di Idv: via il vicesindaco Benedetti, via l’assessore Tuci.

Ma, se questo filo di ragionamento venisse confermato dalle scelte di Bacci annunciate per le prossime ore, questo significa che la nuova giunta potrebbe essere un monocolore Pd. Possibilissimo ma in controtendenza rispetto alla tradizione che a Collesalvetti ha visto il governo municipale più allargato (a Rifondazione, ad esempio) che quello di Livorno. E con qualche problema di prospettiva sul rischio di logoramento dell’alleanza. Anche perché Rifondazione si ritroverebbe alla finestra mentre finora aveva il vicesindaco con una delega pesantissima come quella dell’urbanistica.

È da capire se nel pool delle probabili riconferme possa esservi anche quella di Massimo Minuti: ha alle spalle già due mandati. Ma in caso di sostituzione, chi? E qui il tourbillon delle ipotesi tocca un po’ tutti i nomi delle donne Pd più in vista. Già, perché in nome della parità uomo-donna, a meno di sorprese, sarà una donna.

Mauro Zucchelli

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