Italia
Sequestrato il pontile con 180 imbarcazioni
L’ordinanza richiesta dalla Procura riguarda la zona di Piombino: hanno costruito senza permessi
LIVORNO. La Procura mette i sigilli al pontile. Si tratta di quello del circolo Arci pesca, a Piombino . Sfrattati dal piazzale d'alaggio di Marina e dall’ex moletto al porto, nell’ex darsena Magona, i diportisti da pochi mesi avevano trovato una soluzione provvisoria in Chiusa in attesa di una sistemazione definitiva nel nuovo porto in costruzione.
Invece i 180 proprietari di barchette e gommoni rischiano di dover sloggiare ancora una volta e trovarsi un nuovo posto barca nel giro di venti giorni. Proprio all’inizio dell’estate.
Ora, questo pericolo sarebbe rientrato secondo il presidente del circolo Arci pesca, il quale assicura di aver risolto il problema attraverso l’avvocato dell’associazione.
In capitaneria di porto e in Procura invece non confermano, limitandosi a ribadire la situazione in atto.
Il procuratore Gianfranco Petralia contesta una serie di irregolarità in materia demaniale, edilizia, paesaggistica e di sicurezza idraulica della struttura. Nel mirino ci sono soprattutto la strada, realizzata sbancando l’argine, e la passerella volante, che restringe l’alveo del fosso costituendo un pericolo sul fronte idraulico. Ai diportisti è stato lasciato dunque un avviso affinché entro 20 giorni rimuovano le imbarcazioni ormeggiate ai pontili.
La Procura si è mossa in base a un esposto depositato lo scorso inverno. E così ieri mattina si sono visti recapitare quattro avvisi di garanzia l’attuale presidente del circolo Arci pesca Fabio Biagi, il suo predecessore nonché committente delle opere Paolo Giomi, il titolare della ditta Escavazioni e movimentazione terra che ha eseguito i lavori Daniele Alberini e l’assistente tecnico comunale Maurizio Cassarri, che dette l’incarico al personale comunale di effettuare lavori stradali sull’argine del fosso.
I quattro sono indagati in concorso per aver realizzato tra il marzo 2013 e il febbraio scorso, senza permesso a costruire, autorizzazione paesaggistica e demaniale marittima, una serie di opere.
In serata sono arrivate le rassicurazioni di Biagi: «Il nostro avvocato Bruno Pavoletti è riuscito a ottenere il dissequestro dei pontili - ha detto il presidente Arci pesca- Le barche insomma non dovranno essere rimosse».
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