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La prima firma di Nogarin: è sindaco di Livorno
Il primo cittadino ha preso atto formalmente della convalida della nomina già fatta dall’ufficio elettorale e ha firmato le carte che lo porteranno di diritto nella stanza del primo piano. Segui tutti gli aggiornamenti anche su Twitter utilizzando #SindacoLi
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L'ANALISI Dopo il voto: chi rischia il posto in Comune e nelle partecipate
LIVORNO. È arrivato come sempre in bicicletta, ma questa volta con il completo, giacca e pantalone color sabbia, camicia azzurra e cravatta. È diventato ufficialmente, a tutti gli effetti, sindaco Filippo Nogarin, l’ingegnere del Movimento 5 Stelle che l’8 giugno ha espugnato il fortino Pd di Livorno. Per la firma con la fascia tricolore accanto al segretario generale Antonio Salonia ha voluto la famiglia, il padre Bruno, la mamma Franca e la sorella Ginevra, insieme ai venti attivisti che siederanno in consiglio comunale (FOTO).
È nel bel mezzo della cerimonia “che avrei voluto più sobria” che nella sala del consiglio piomba la notizia dell’arresto del comandante della guardia di finanza di Livorno. “Queste cose si commentano da sole – dice il neo sindaco – spero che l’onestà d’ora in poi andrà di moda per tutti”. Di fronte ai giornalisti, assediato dalle telecamere e dagli obiettivi delle macchine fotografiche, Nogarin ha parlato della città e della macchina amministrativa: dal porto alla tasse, dalla società partecipate al trasporto pubblico. Sottolineando che “questa è casa vostra, sarà una casa aperta, voi l’avete pagata”.
VIDEO / GLI AUGURI DI MAMMA E BABBO A FILIPPO NOGARIN
Nogarin ha fatto sapere che “ho già dato mandato per eliminare l’auto blu, avrò un’auto bianca che guiderò io”. Ha parlato anche di “trasporto pubblico gratuito” ma quando gli viene chiesto con quali risorse lo terrà in piedi risponde: “Altre città in Europa lo hanno fatto, lasciateci lavorare vedremo se saremo capaci, ci vorranno degli anni, ma vi faccio presente che oggi l’entrata dai ticket contribuisce alle entrate del trasporto solo per una piccola percentuale”. La necessità di fare rete e di superare una Livorno isolata è stata per tutti un elemento di campagna elettorale.
VIDEO 2 / LA CERIMONIA IN COMUNE
Il sindaco di Pisa Filippeschi (Pd) e il governatore Pd della Regione Rossi, non lo hanno ancora chiamato. “Ieri sera, invece, ho ricevuto la telefonata del sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, mi ha fatto molto piacere, ci siamo congratulati a vicenda, la volontà è di mantenere un dialogo aperto con il territorio intorno a noi, cercheremo di fare sistema, l'impermeabilità di un sistema arroccato è stato uno dei mali della passata amministrazione. Cercheremo di fare quadrato su infrastrutture, cultura, turismo, per rilanciare la città”. Il sindaco ha ripetuto il “no all’ospedale a Montenero: ho già dato mandato agli uffici di valutare come uscire dall’operazione. Se la Regione vuole davvero aiutarci, ci aiuti a risistemare l’ospedale sul viale Alfieri, perché quello che ci interessa sono i servizi ai cittadini, se possibile anche dirottando le risorse che erano previste per il progetto. Se è vero che una della società che si è aggiudicata in via provvisoria l’appalto è implicata anche nelle vicende del Mose di Venezia, cavalcheremo anche questa potenziale via di fuga”. Entro venti giorni Nogarin dovrà riunire il consiglio comunale e presentare la squadra di governo.
“Per la giunta – si limita a dire per ora – abbiamo dato un’accelerata, inizieremo a breve gli incontri con le persone che hanno spedito i curriculum. Intanto ho incontrato dipendenti e dirigenti e devo dire che ho trovato persone straordinarie, sono onorato di essere sindaco”. Ultimo flash sulle tasse in particolare sulla Tasi: Livorno è città di sinistra che ha aliquote tra le più alte, ad esempio sulla spazzatura, appena avremo le condizioni cercheremo di ritoccare al ribasso queste aliquote, è una nostra priorità per dare respiro ai livornesi”. Ok, ma dove pensa di trovare i soldi? “Cercheremo di attirare investitori da fuori, ci serviremo di bandi e fondi europei: non possiamo tassare e basta”.
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