Il Tirreno

Livorno

«Non volete l’ospedale? Non lo faremo»

«Non volete l’ospedale? Non lo faremo»

Marroni: niente diktat dalla Regione, però sarebbe un errore e fra vent’anni i livornesi ne pagherebbero le conseguenze

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LIVORNO. «Non conosco il sindaco Nogarin e spero di incontrarlo presto. Se lui non vuole il nuovo ospedale, lo dica». E aggiunge poi: «Se i livornesi non vogliono il nuovo ospedale, la Regione non lo farà più». Parola dell’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni: lo ha detto rispondendo ai giornalisti nel corso della conferenza stampa svoltasi a Firenze sui dati della sanità toscana.

Era stato il neo-sindaco Filippo Nogarin, all’indomani dell’elezione, a riportare al centro del dibattito politico la questione del nuovo ospedale la cui realizzazione è prevista fra Banditella, Montenero e l’Apparizione. Non solo: la “geografia” del voto seggio per seggio segnala che, al di là dello sfondamento del candidato grillino nelle zone del ceto medio, Nogarin ha fatto registrare un exploit al ballottaggio proprio in zone come Ardenza, Antignano, Banditella e Montenero dove più marcata è stata l’opposizione a quella localizzazione del nuovo ospedale.

Marroni ha ricordato che «ci sono in ballo 250milioni di euro già stanziati dalla Regione» e ha ricordato che «l'appalto è già stato terminato, va solo aggiudicato definitivamente». Poi però ha aggiunto le possibili conseguenze del no al nuovo ospedale: «Nel caso in cui si blocchi tutto, bisognerà vedere e valutare quali penali dovremo pagare».

Non è un diktat della Regione, insomma («non vogliamo imporre niente»). Ma l'assessore regionale non fa mistero del fatto che ritiene «una scelta completamente sbagliata la mancata realizzazione dell’ ospedale: «Condannerebbe la città a un ruolo sempre più marginale». Poi rincara la dose: «La decisione di fare quest'opera non fu campata in aria, ma venne presa a suo tempo per garantire un futuro degno alla città» . Alla lunga sarebbero i livornesi a pagarne il prezzo se si scegliesse di affidarsi al vecchio ospedale: «Nei primi tre-quattro anni la città non se ne accorgerebbe, ma nel medio periodo si attuerebbe un declino che poi segnerà i venti anni successivi: anche perché non è facile trovare un ente come la Regione che decide di sostenere investimenti per oltre 250 milioni in una fase come questa».

Niente ultimatum ma Marroni insiste sul fatto che però «ci sono degli impegni che sono stati presi e che vogliamo rispettare fino all'ultimo».

L'assessore, che ha ricordato che le performance ospedaliere di Livorno nel 2013 «sono migliorate», ha anche evidenziato che nell'area labronica permangono importanti «criticità». Quindi «la nuova opera sarebbe un vantaggio non solo per le caratteristiche tecnico-funzionali innovative che avrà – afferma Marroni – ma anche perché si staglierebbe su uno sfondo strategico-politico senza il quale la città è destinata a perdere terreno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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