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Il caso Livorno su “L’Amaca” di Serra «Quella voglia di voltare pagina...»
È finito sul “L’Amaca” di Repubblica, la nota rubrica a firma del giornalista Michele Serra, il caso “Livorno ai 5 Stelle”. Scrive Michele Serra: «Quando Guazzaloca vinse a Bologna la sinistra perse...
È finito sul “L’Amaca” di Repubblica, la nota rubrica a firma del giornalista Michele Serra, il caso “Livorno ai 5 Stelle”.
Scrive Michele Serra: «Quando Guazzaloca vinse a Bologna la sinistra perse la sua capitale (che poi riconquistò agevolmente) per ragioni fisiologiche prima che ideologiche: troppi anni di potere, troppe incrostazioni, e quel misto di spocchia e di pigrizia che fanno venire voglia di voltare pagina». «Senza entrare nei dettagli – si legge su L’Amaca pubblicata nelle pagine del quotidiano – l’impressione è che la rossa Livorno (molto più rossa della consociativa Bologna) abbia subito la stessa sorte. Quando si danno per scontate le cose, è il momento in cui le cose si ribellano, la vita ti disarciona, tutto crolla e tutto cambia dopo anni di certezze e di abitudini. C’è qualcosa di salubre — senza offesa per gli sconfitti — in un cambio di governo dopo sessant’anni di monopolio. A meno che a mettere in atto la deposizione sia Hitler, o Tamerlano, e non è questo il caso, il cambiamento – scrive Serra – è sempre un miglioramento per tutti: responsabilizza chi ha vinto e lo fa crescere; costringe chi ha perso a fare i conti con i propri errori. Il mix Cinquestelle/sinistra nervosa che ha vinto a Livorno, oltretutto, pare fatto apposta per incrinare il paradigma di Grillo/Casaleggio “destra e sinistra sono uguali, governiamo da soli”». «È un’ulteriore ragione – conclude il giornalista – per considerare il caso Livorno con simpatia».
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