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Paolo Virzì: «A Livorno la sinistra ha punito se stessa»
Per il regista «non ha vinto Grillo e non ha perso Renzi, ma c’è stata una rabbiosa risposta della città». Il cantautore Bobo Rondelli si dice un po’ dispiaciuto ma afferma che «il Pd, ormai da tempo, non era più dentro la città»
LIVORNO. "A Livorno non ha vinto Grillo e non ha perso Renzi. È stata la sinistra a punire se stessa. A Livorno c'è stata una risposta rabbiosa della città". Così il regista livornese Paolo Virzì ha commentato la vittoria del sindaco Filippo Nogarin, del Movimento 5 Stelle.
"A Livorno - sottolinea - ha vinto la protesta della città. Ha condizionato il voto la risposta della sinistra più radicale e la guerra dentro il Partito Democratico. Livorno è stata la città che più ha resistito al ricambio generazionale in corso all'interno del Pd nazionale”. Che poi ha aggiunto: "Se si utilizzano le categorie nazionali a Livorno non si capisce niente e si rischia di prendere lucciole per lanterne".
"Alla fine - ha detto il regista - è stato individuato un povero capro espiatorio, questo ragazzo funzionario del partito a cui va reso onore perché aveva percepito sin dall'inizio che sarebbe stato l'agnello mandato al macello. Con quell'occhialini da secchione - ha aggiunto scherzosamente Virzì - e quella giacchetta mesta del funzionario di una volta, faceva proprio l'immagine drastica con l'opposto suo che era il candidato dei 5 Stelle, con l'aria di uno appena arrivato dalla spiaggia con gli occhiali spiritosi".
"Comunque a Livorno - spiega Virzì - ha vinto il seguente governo di programma: mandiamoli tutti casa. Non si illuda Grillo, qui ha vinto un forte risentimento. Se poi il nuovo sindaco sarà in gamba, si pone i problemi della città, dialogherà con tutti, sarà un miracolo per la città e potrà diventare, il Movimento 5 Stelle, anche una vera alternativa di Governo. Se il nuovo sindaco starà dietro ai diktat di Grillo, fra un anno, si tornerà a votare".
“Abbiamo bisogno di un gran ricambio - conclude il regista - è una città in grave declino, dove non ci sono posti di lavoro (i dati sono sconcertanti). C'è bisogno di rimboccarsi le maniche, di cambiare totalmente la vocazione della città, guardando altrove, e per farlo c'è bisogno di un grande cambio di mentalità e di una chiamata di responsabilità da parte di tutti. E anche della politica tanta deprecata dallo stesso Grillo".
Sulla vittoria di Filippo Nogarin interviene anche il cantautore liv ornese Bobo Rondelli: "Cos'e' successo a Livorno? Hanno vinto i pelati contro i capigliati... Scherzi a parte, con questa batosta forse il Pd si accorge di non essere, ormai da tempo, dentro la nostra città". Bobo Rondelli, poi spiega che “lo stesso Nogarin, oggi ha detto che si tratta piu' di una sconfitta del Pd che di una vittoria di Grillo . E questa mi sembra una buona frase. Un po' mi dispiace che il Pd le abbia prese, ma c'e'stato un inevitabile voto di protesta: in questi anni Livorno e' caduta in un grande degrado. Ill caos in centro, i licenziamenti di massa con tanta gente a casa, operazioni urbanistiche sbagliate. Cosimi aveva un po' abbandonato la citta' alla deriva".
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