Sicurezza
Ecco il nuovo consiglio comunale
Assemblea rivoluzionata: rientra solo Cannito (Città Diversa). Venti volti di M5S, Pd fermo a 7, fuori Amadio (An)
LIVORNO. La conferma è solo una: il leader di Città Diversa, Marco Cannito. Due, se si considera anche il rientro nella sala di Palazzo Civico di Marco Ruggeri (Pd), che tra il 2010 e il 2011 aveva lasciato il consiglio comunale perché eletto in consiglio regionale. Per il resto il consiglio di Palazzo Civico esce a dir poco rivoluzionato da questa tornata elettorale.
Con la vittoria al ballottaggio di Filippo Nogarin, il Movimento 5 Stelle, al debutto elettorale a Livorno, porta in consiglio 20 rappresentanti. I nomi e l’ordine dipendono dalle preferenze prese dai vari candidati al primo turno, il 25 maggio. Salvo ricorsi e riconteggi delle schede, stando ai dati ufficializzati nei giorni scorsi dall’Ufficio elettorale centrale, per il Movimento entrano: Stella Sorgente, Francesco Bastone, Giovanni Fuoti, Corrado La Fauci, Valter Sarais, Maria Cristina Mileti, Alessandra Rossi, Daniele Galli, Mirko Barbieri, Francesca Zanghi, Daniele Esposito, Serena Simoncini, Sandra Pecoretti, Federico Agen, Alessio Batini, Giuseppe Vitiello, Alessandro Mazzacca, Barbara Lenzi, Giuseppe Grillotti, Edoardo Marchetti.
Ridotto a sette facce il gruppo del Pd, al minimo storico nella storia del partito (con i suoi vari nomi) e del centrosinistra, sempre stato forza di governo. In consiglio siederanno il candidato sconfitto al secondo turno, Marco Ruggeri, il segretario dell’unione comunale del Pd, Jari De Filicaia, Marco Martelli, Cristina Bini, Alessio Ciampini, Monica Ria (ormai ex presidente della circoscrizione 2) e Pietro Caruso (consigliere provinciale uscente). Se Ruggeri avesse vinto la fotografia sarebbe stata completamente diversa, con 19 consiglieri del Pd e uno di Sel.
Altra forza politica al debutto, oltre al Movimento 5 Stelle, è Buongiorno Livorno, la lista di sinistra che si è guadagnata tre rappresentanti. Sono il candidato sindaco Andrea Raspanti, Giovanna Cepparello e Marco Bruciati.
Resta fuori Gisella Seghettini, rappresentante di Sinistra Unita per il Lavoro (lista a sostegno di Raspanti di cui fa parte anche Rifondazione), che sarebbe entrata solo in caso di vittoria al ballottaggio di Ruggeri.
Esclusa eccellente la signora della destra livornese, Marcella Amadio: si era candidata a sindaco per la coalizione formata da An, Udc e Lega, anche lei sarebbe entrata solo in caso di vittoria di Ruggeri. Dentro, invece, la candidata di Forza Italia, l’ex provveditore agli studi Elisa amato: sarà l’unica rappresentante dell’area del centrodestra in consiglio comunale. Come detto, è invece una conferma Marco Cannito (Città Diversa), che rientra in consiglio per il suo terzo mandato.
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