Toscana
Cannito: «Siamo pronti a scendere in campo con il M5s»
LIVORNO. «La vittoria del Movimento a stelle è anche un po’ nostra. Noi di Città diversa siamo stati i capofila del cambiamento a Livorno e ora siamo pronti ad appoggiare il nuovo sindaco». Marco...
LIVORNO. «La vittoria del Movimento a stelle è anche un po’ nostra. Noi di Città diversa siamo stati i capofila del cambiamento a Livorno e ora siamo pronti ad appoggiare il nuovo sindaco».
Marco Cannito si schiera apertamente con il nuovo primo cittadino e si dice aperto a «dare una mano per uscire da questa grave crisi». «Sono vicino a Nogarin - conferma il leader di Città diversa, che ha un seggio in Comune - Per ora io non ho chiesto niente, non ho contrattato nulla e d’altro canto nessuno mi ha chiesto niente. Vedremo cosa succederà. Devo dire che durante la campagna elettorale e poi subito dopo, quando si è saputo del ballottaggio, Nogarin è venuto a cercarmi per dirmi che ha bisogno della mia esperienza e dell'impegno che io ho messo in questi anni a favore del rinnovamento della città. Abbiamo aperto la strada a un cambio di cultura le e di mentalità. E siamo pronti. Non c’è da fare solo festa, ora c'è da rimboccarsi le maniche».
Cannito riflette sulla discontinuità che si è venuta a creare in città: «È stato un lungo regime che non ha fatto bene a nessuno negli ultimi anni. Il Pd del resto non ha dato dimostrazione di riconoscere i suoi errori e nemmeno di cercare alleanze e umiltà». Ma c’è anche un altro dato che sottolinea il numero 1 di Città diversa: l’astensionismo. «Era già stato alto nel primo turno, ma è aumentato a dismisura nel secondo. Questo vuol dire che la città è spaccata e la gente disillusa dalla politica perché i problemi si risolvono con i cittadini, non senza».
Le questioni più urgenti da affrontare secondo Cannito sono il lavoro e la vivibilità dei quartieri, suo cavallo di battaglia: «Servono soluzioni velocissime; sul lavoro per esempio si perdono posti senza che ci sia una prospettiva. Questo dipende dal fatto che non sono state create occasioni per il futuro. Inoltre, i quartieri sono in grande sofferenza, è innegabile. La cosa positiva è che, in questo senso, c’è comunanza di intenti, quanto meno in coloro che fino a pochi giorni fa erano all’opposizione. Lavoro e quartieri erano ritenuti importanti anche dal Pd, solo che più che slogan, il partito democratico non ha mai fatto. Bisogna riconoscere che s'è perso tempo prezioso. Noi lo diciamo da dieci anni».
Ma cosa farà Cannito ora? «Noi non abbiamo fatto nessun apparentamento e del resto nessuno dei due candidati li ha richiesti. Ma ora ci incontreremo con Nogarin, e siamo pronti a scendere in campo». (l.l.)
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