Gioco
Rischia di affogare davanti al porto, salvato
Soccorse anche tre imbarcazioni: gran lavoro per la Capitaneria di porto
Folla al mare e raffica di soccorsi della Capitaneria. Un ragazzo ha rischiato di affogare in porto, ma è stato salvato. Soccorse anche tre imbarcazioni tra la Capraia e la Gorgona. Del resto questo primo week-end dopo la chiusure delle scuole è stato caratterizzato da gran bel sole, con temperature decisamente estive, che hanno tenuto vigili le sale operative delle Capitanerie di porto toscane, coordinate dalla Direzione marittima di Livorno capeggiata dall'ammiraglio Arturo Faraone, proprio in considerazione del numero di persone che si sono riversate al mare.
Sabato alle 11.30 circa, un atleta in barca a vela s'è sentito male in Capraia. Un gommone veloce "classe Bravo" della guardia costiera è intervenuto a poche miglia di distanza dell'Isola per dare assistenza all'uomo, un 70enne di Pisa, che stava partecipando alla “Regata velica dei Cetacei - ACT 2”. La motovedetta ha raggiunto subito l'unità, poi ha trasbordato il paziente e lo ha accompagnato nel porto di Capraia Isola, dove il settantenne è stato preso in cura dai soccorritori.
Sempre in Capraia, si sono concluse le operazioni di recupero dell'imbarcazione che domenica scorsa è affondata su circa 36 metri di fondale, a poche centinaia di metri dal porto. "Il recupero, effettuato tramite pontone e con l'ausilio di sommozzatori esperti - dice una nota della Guardia costiera - è avvenuto in modo sicuro, con l'obiettivo di salvaguardare l'ambiente dell'Isola di Capraia, facente parte del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano".
Un'altra persona è stata colta da malore a bordo di un'unità da diporto, vicino al porticciolo dell'Isola di Gorgona, e ha lanciato il mayday. La sala operativa della Capitaneria di Livorno ha subito recepito l'allarme e ha allertato anche la polizia penitenziaria presente sull'isola che ha inviato sul punto un mezzo nautico. La persona soccorsa è un quarantenne livornese, è stato assistito dall'infermeria del carcere. Poi, una volta ristabilitosi, è tornato in mare per rientrare in porto a Livorno.
La giornata di sabato si è conclusa con l'intervento della motovedetta SAR, CP 866, all'interno del porto di Livorno, per recuperare due ragazzi livornesi, uno a bordo di un piccolo natante e l'altro in mare, che si trovavano in difficoltà. Una volta tratti in salvo, un'ambulanza del 118 già pronta li ha soccorsi sulla banchina della Capitaneria di porto.
Domenica a Porto Ercole (nel Comune di Monte Argentario), 4 cinquantenni ed un ragazzo di 18 anni hanno chiesto aiuto al numero dell'emergenza 153 perché il loro natante imbarcava acqua. La sala operativa livornese ha inviato sul punto la motovedetta CP 803, che ha scortato l'imbarcazione in sicurezza fino al porto di Cala Galera, dove la barca è stata tirata a secco per i successivi lavori. Spaventati ma salvi i 5.
La Capitaneria, super impegnata in questo weekend (Direzione marittima della Toscana del 2° MRSC ) ricorda a chi fosse in difficoltà di rivolgersi al numero gratuito dell'emergenza 1530, attivo 24 ore su 24, su cui ogni cittadino può contare per chiedere assistenza e soccorso immediato in caso di necessità alla Capitaneria di porto più vicina.
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