Il Tirreno

Livorno

In bici a Viareggio per non dimenticare

In bici a Viareggio per non dimenticare

Cinquanta vigili del fuoco sono partiti dall’Andana degli Anelli per ricordare le stragi del Moby Prince e della stazione

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LIVORNO. Una cinquantina di ciclisti appartenenti ai corpi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile e con loro, volontari e alcuni soccorritori in congedo di Livorno, Viareggio e Lucca hanno partecipato alla pedalata che ieri mattina dal porto di Livorno, in prossimità della lapide alle vittime del Moby Prince, si è diretta a Viareggio, fino al luogo simbolo del disastro ferroviario del 2009: la Casina dei Ricordi di via Ponchielli.

Una pedalata per non dimenticare, per mantenere vivo il ricordo delle 140 persone che il 10 aprile del 1991 persero la vita a bordo del Moby Prince e delle 32 vittime del deragliamento di Viareggio. Una pedalata per continuare a chiedere giustizia, per sottolineare il dolore che accomuna le due città toscane.

L'iniziativa è stata organizzata dal Cral Vigili del Fuoco di Viareggio e ha richiamato la partecipazione delle associazioni Moby Prince 140 e Il mondo che vorrei di Viareggio. «Con questa iniziativa – ha detto Loris Rispoli di Moby Prince 140 – vogliamo ricordare le due tragedie. Un messaggio di due città di mare colpite dal fuoco, che chiedono giustizia per 172 morti».

Negli anni si è stretto un legame forte fra le due associazioni, Moby Prince 140 e Il mondo che vorrei. «A unirci – ha aggiunto Rispoli – è stato il dolore per due tragedie che potevano e dovevano essere evitate. Non dimenticare significa proseguire nel percorso che porta verità e giustizia. Ci auguriamo che la vicenda di Viareggio si concluda con la condanna dei colpevoli. Per Livorno, invece, ci aspettiamo che il Parlamento riapra la vicenda con la commissione parlamentare d'inchiesta».

Alle parole di Loris Rispoli hanno fatto seguito quelle di Marco Piagentini, che nel disastro ferroviario ha perso moglie e due figli. «Manifestazioni come questa – ha spiegato Marco – sono fondamentali: ricordano e danno memoria di quello che è successo. A Viareggio, un treno ha distrutto un intero quartiere e ha ferito una città. L'unico modo per non dimenticare è continuare a stare insieme: conoscendosi sparisce il dolore e la paura, mentre l'odio delle persone che vogliono nascondersi viene meno».

Alla commemorazione ha partecipato una rappresentanza dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco di Livorno. Alcuni di loro, adesso in pensione, presero parte ai soccorsi durante la notte del 10 aprile.

«Questa manifestazione – hanno raccontato Roberto Capo allora capo distaccamento e Lucio Iurescia – ha lo scopo di far avvicinare i familiari delle due tragedie». Poi ricordano: «Quello del Moby Prince fu un intervento sostenuto con il massimo sforzo, facendo il possibile. Siamo qui anche per ribadire il costante impegno che i Vigili del Fuoco mettono quotidianamente nel loro lavoro. Un occasione di ritrovo per chi prese parte ai soccorsi».

Rosanna Harper

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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