Gioco
Fumogeni, striscioni e fischi I riparatori sono a 5 Stelle
LIVORNO. «Ridateci il lavoro, ridateci il bacino». Erano un centinaio, tra fumogeni, fischietti e striscioni, i riparatori navali che si sono ritrovati ieri pomeriggio davanti ai Quattro Mori per la...
LIVORNO. «Ridateci il lavoro, ridateci il bacino». Erano un centinaio, tra fumogeni, fischietti e striscioni, i riparatori navali che si sono ritrovati ieri pomeriggio davanti ai Quattro Mori per la manifestazione organizzata per denunciare lo stato di abbandono del bacino di carenaggio chiuso dal 2007 e finito anche al centro di un’inchiesta della magistratura dove sarebbero indagati nomi eccellenti.
Ma quello che doveva essere un corteo che si sarebbe dovuto concludere proprio con l’occupazione simbolica del bacino, dove invece sono stati solo affissi alcuni striscioni, si è trasformato in un presidio a favore del candidato del Movimento 5 Stelle Filippo Nogarin arrivato in bicicletta e accolto da cori e strette di mano.
«Noi crediamo che il rilancio di Livorno e della sua economia possa avvenire nell'immediato solo ed esclusivamente dal porto e dal suo bacino – hanno detto i manifestanti – unica realtà esistente e non sfruttata della città, facendo da traino rispetto a tutte le problematiche in essere»
Oltre a Nogarin, anche due candidate a sindaco del centrodestra, Costanza Vaccaro e Elisa Amato Nicosia, l’unica a non aver dato ai suoi elettori un’indicazione di voto. «Devono votare liberamente – spiega l’ex preside – per quello che mi riguarda aspetto un’illuminazione quando sarò al seggio». Alla protesta era presente anche il candidato a sindaco di Livorno del M5S Filippo Nogarin: «Stiamo osservando con atteggiamento speranzoso, incuriosito e critico – ha commentato – nell'interesse dei posti di lavoro e di un bacino che è una risorsa per questa città e che fino a oggi è stata snobbata». (f.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
