Il dolore
Vada: 1,2 milioni per la sicurezza
I lavori partiranno a novembre: 19mila metri cubi di sabbia tra i bagni Lido e la Barcaccina
VADA. Sarà un importante intervento finalizzato alla prevenzione e alla difesa del centro abitato di Vada. Questo l'obiettivo principale del progetto che partirà, salvo contrattempi, il prossimo novembre. Come ha confermato l'assessore provinciale al turismo Paolo Pacini, siamo quindi in dirittura d'arrivo per l'avvio dei lavori anti-erosione che cominceranno dopo la stagione balneare come concordato con gli operatori turistici della zona. Dopo quindi anni di attesa e di riunioni, sembrerebbe la volta buona. Presentato infatti il progetto alla cittadinanza che ne aveva avanzato delle perplessità, il cantiere per frenare l'azione erosiva del mare, doveva già essere avviato nel settembre scorso. Un milione e 200mila euro è lo stanziamento necessario per portare a termine l'opera che gode anche di finanziamenti regionali e che dovrà fermare il mare, le cui onde, di burrasca, arrivano spesso sino al centro abitato.
«Attendiamo l'insediamento della nuova giunta – spiega Pacini – per dare il via alla gara d'appalto poiché nonostante fino ad ora abbiamo sempre lavorato a fianco dell'amministrazione riteniamo giusto ed opportuno la piena condivisione di tutto l'iter procedurale ora nella sua fase conclusiva di approvazione». Tre i tempi ipotizzati dall'assessore: a settembre è prevista la gara d'appalto, a novembre l'avvio dei lavori e prima del prossimo maggio la conclusione dell'intero progetto che consiste sia nel ripascimento delle spiagge che nella realizzazione dei moli. In particolare, l'opera di ripascimento riguarderà il tratto tra i bagni Lido e i bagni Barcaccina fino all'attigua spiaggia libera nella quale saranno riversati circa 19mila metri cubi di sabbia che dovrà essere compatibile con quella attuale e che verrà prelevata probabilmente da cava. Per quanto riguarda invece i moli, saranno tre i pennelli tra i quali uno semi sommerso, che verranno realizzati per garantire l'efficenza stessa del ripascimento e frenare quindi lo spostamento della sabbia. Uno vicino agli stabilimenti balneari, un secondo davanti al campo sportivo e un terzo, di rinforzo, verso il pontile di Vada. «Un sistema necessario per trattenere la rena che altrimenti, una volta riversata sulla costa, verrebbe nuovamente trascinata via durante le mareggiate – ha spiegato Pacini, che ha aggiunto – la prossima stagione estiva vedrà un ampliamento tale della superficie delle spiagge fruibili da generare benefici per tutto il settore turistico locale». Incerta è ancora la cifra esatta che verrà stanziata per il progetto. «Si aggira intorno ad un milione e 200mila euro – ha detto – anche se c'è la possibilità di un ribasso d'asta nel momento in cui verrà fatta la gara».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google