Il Tirreno

Livorno

«Occuperemo il bacino di carenaggio»

Oggi corteo fino al porto promosso dalle aziende di riparazione navale con metalmeccanici e comitati

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LIVORNO. Prima un corteo dai Quattro Mori al cuore del porto, poi l’occupazione simbolica del bacino di carenaggio in muratura, perché «rappresenta lo scandalo più grande della marineria italiana». Ad annunciarla, per oggi, sono le Aziende livornesi di riparazioni navali.

«Le aziende di riparazione navale – si legge in una nota diffusa ieri – si sono fatte promotrici di una manifestazione che vuole dar voce ai problemi esistenti della città, chiedendo risposte certe e veritiere ai due candidati sindaci, a due giorni dello storico ballottaggio livornese».

La manifestazione, scrivono questi riparatori, «è aperta a tutti e hanno aderito trenta aziende di riparazione navale, i lavoratori della Trw Spa, i lavoratori cassaintegrati della Delphi, i lavoratori Pierburg, quelli della Mtm». E ancora, si legge nella nota, «il comitato Borgo di Magrignano, il comitato del Limoncino e il comitato dell’ex-Caserma».

Dall’ex Caserma, però, oeri pomeriggio hanno subito precisato che non aderiranno all’iniziativa. «Comprendiamo le ragioni degli organizzatori – spiegano dal gruppo dell’ex Caserma – ma siamo comunque distanti dalla loro realtà economica e politica e quindi non aderiamo alla protesta».

La manifestazione con occupazione finale è in programma per oggi. Il ritrovo è fissato per le 14 davanti alla statua dei Quattro Mori.

Il corteo, spiegano gli organizzatori, sfilerà nel porto fino a raggiungere la banchina 75. «A quel punto – si legge nella nota inviata dalle Aziende livornesi di riparazioni navali – due responsabili di ogni gruppo daranno vita a un'occupazione simbolica del bacino di carenaggio in muratura, che rappresenta lo scandalo più grande non solo di Livorno, ma di tutta la marineria italiana, essendo il primo bacino di carenaggio del Mediterraneo». Da tempo fuori uso.

Durante l'occupazione simbolica, annunciano gli organizzatori, saranno rivolte alcune domande ai due candidati a sindaco della città – Filippo Nogarin (Movimento 5 Stelle) e Marco Ruggeri (Pd, centrosinistra) – in merito alle istanze di ogni gruppo. Istanze alle quali, sostengono, « a oggi non è stata data voce e risposta».

«La manifestazione – sottolineano gli organizzatori – è pacifica e apartitica, rifugge la violenza in ogni sua forma, credendo che il rilancio di Livorno e della sua economia possa avvenire nell'immediato solo ed esclusivamente dal porto, unica realtà esistente e non sfruttata della città, facendo da traino rispetto a tutte le problematiche in essere».

Non è ancora chiaro se entrambi i candidati si presenteranno oppure no al corteo e all’occupazione simbolica della struttura portuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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