Gioco
Il porto ora punta sull’innovazione
Gallanti al convegno internazionale: chiesti 4 milioni all’Europa Ryckbost (Espo): appoggeremo il vostro progetto
LIVORNO. L'Authority ha chiesto all'Unione europea 4 milioni di euro da investire nel progetto Fire-Lift per la realizzazione di progetti di trasporto intelligente: Livorno vuol cogliere al volo l'opportunità che sul fronte delle nuove tecnologie viene data dal programma quadro Horizon 2020 che nell'arco di sette anni metterà in pista 77 miliardi di euro su ricerca e innovazione
Lo ha annunciato il presidente dell'istituzione portuale livornese Giuliano Gallanti al workshop dal titolo “Innova- tion in Ports & Terminals”, che ieri ha tenuto banco in Fortezza Vecchia: era la volta che questo genere di “conclave” tecnico – organizzato dalla Fleming Europe, una compagnia di business intelligence specializzata in azioni di lobbying a livello comunitario – si svolgeva in un porto del Sud Europa.
È da segnalare che Isabelle Ryckbost, segretaria generale di Espo, l’organizzazione che raggruppa i porti del nostro continente, ha annunciato al convegno che farà «opera di moral suasion perché il progetto Fire-Lift dell'Authority ottenga l'ok della Commissione Europea». Il motivo? «È importante per i porti lavorare sulle innovazioni tecnologiche. La globalizzazione, il gigantismo navale e l'inquinamento ambientale impattano sempre di più sulle relazioni commerciali tra i paesi: i porti hanno bisogno di essere sostenuti attraverso una politica di incentivazione a favore della crescita, della mobilità e della connettività sostenibile»,
Ma cos’è il progetto Fire Lift? La spiegazione è arrivata da Paolo Pagano, primo ricercatore del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, organismo no profit co cui nell’estate dello scorso anno i vertici di Palazzo Rosciano hanno sottoscritto un protocollo di intesa per promuovere la ricerca nei settori tecnologici legati alla telecomunicazione: «Livorno – è stato sottolineato da Pagano – rappresenta il punto di riferimento a livello europeo per la validazione sul campo dei sistemi intelligenti di trasporto. Attraverso la partecipazione all'interno di un consorzio di 13 partner, l’Authority avrà la regia unica di un complesso sistema di gestione dei dati (composto da sensori, link di comunicazione, banche dati e applicativi) che diventerà una realtà esportabile verso altre esperienze portuali ma anche cittadine e industriali».
Fire Lift è un nuovo tassello dell’innovazione del porto, che già in passato ha visto ad esempio il progetto Green Cranes per incentivare l'uso del gas naturale liquefatto.
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