Italia
«Siamo in regola con i permessi»
Landozzi nel 2010 difendeva i lavori all’interno dell’immobile conteso
«Siamo in regola. Abbiamo tutti i permessi che servono: potete chiedere conferma all'Ufficio edilizia privata del Comune e ai vigili urbani, che sono passati a verificare la situazione almeno quattro volte negli ultimi giorni. Anzi, perché non venite a controllare di persona?».
È il 28 aprile 2010 e dall'altra parte della cornetta c'è Gianluca Landozzi, - rappresentante della la società Palms Company che ha sede a Montecarlo - e soprattutto proprietario, oggi indagato di Villa Perti. In quel periodo è in corsa una battaglia anche legale tra i residenti della zona i la famiglia che quattro anni prima ha acquistato l’immobile settecentesco e appartenuto al negoziante inglese Robert Bateman prima di passare a fine Ottocento ai Perti e poi diventare sede della polizia stradale.
Al centro del contenzioso il destino del parco che si affaccia sul viale Mameli.
«È tutto a posto - ripeteva da Mosca dov’era impegnato per affari - abbiamo ottenuto i permessi necessari dagli uffici comunali». E ancora: «Abbiamo ripristinato il vecchio viale delle carrozze, stabilizzandolo in alcuni punti e ricoprendolo con un manto permeabile, una specie di ghiaia».
La discussa cancellata che oggi è ultimata era al centro della richiesta dei residenti di poter accedere al parco.
Anche perché sull'area pendeva un vincolo espropriativo che se applicato avrebbe pesato come un macigno sulle casse del Comune: oltre un milione e 300mila euro per riavere i 5mila metri di bosco conteso. Nel momento in cui non è stato preso in considerazione dal Comune la società proprietaria ha avuto tutto il diritto di far valere i propri interessi.
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