Il Tirreno

Livorno

Il logo del Bicentenario dell’Arma sulle gazzelle dei carabinieri

Il logo del Bicentenario dell’Arma sulle gazzelle dei carabinieri

Sulle auto e sulle moto del 112 l’adesivo simbolo della Benemerita: fiamma e scritta “Nei secoli fedele”

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LIVORNO. 1814-2014, con la fiamma, fregio tipico dei carabinieri. Scritte e simbolo che spiccano su uno sfondo rosso. Così, solenne e chiaro, appare il nuovo adesivo dei carabinieri, che da ieri fa bella mostra di sé sulle gazzelle del’Nucleo operativo radiomobile e sulle auto di servizio dell’Arma. Lo stiker raffigura il “Logo del Bicentenario”.

Un’iniziativa, che si inserisce all’interno del bicentenario di Fondazione dell'Arma, lanciata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri che, proprio a partire dal 1° giugno al 31 dicembre 2014. L’adesivo è già stato applicato sui veicoli veloci utilizzati dai carabinieri di tutta Italia.

Mentre sulle gazzelle il logo si trova sul cofano, sulle motociclette dei Nuclei operativi radiomobili del 112 si trova sulla carena.

Nel dettaglio, le decalcomanie sono state collocate sulla parte anteriore dei mezzi ed in particolare sulla parte centrale del cofano mentre per i motoveicoli nel parafango. Il logo è composto da alcuni dei segni distintivi dell'Arma, tra i quali la granata, che al centro presenta un monogramma in rilievo composto dalle lettere intrecciate RI (Repubblica Italiana), sormontata da una fiamma. Il fregio, che si trova sui berretti dell’Arma dal 1833, è l’emblema di tutti i carabinieri e richiama i concetti di onorabilità cavalleresca e di forma militare.

Sotto la fiamma, su lista di colore azzurro scuro, c’è la frase “Nei Secoli Fedele”, creata dal capitano Cenisio Fusi in occasione del Centenario dell'Arma, nel 1914. Alla base del logo, figura l’anno di fondazione (1814) e quello del Bicentenario (2014) ed in mezzo un'altra lista con i colori della Bandiera. «L’iniziativa - spiegano dal Comando provinciale livornese - serve a ricordare ai cittadini che l’Arma dei carabinieri è al loro fianco, “nei secoli fedele”, da 200 anni, durante i quali il titolo di “Benemerita” è stato guadagnato attraverso il sacrificio, anche spinto fino all’estremo, ed una straordinaria costante abnegazione, al fine di garantire la sicurezza, l’ordinata convivenza civile ed il bene comune degli italiani».

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di Redazione web